venerdì, 4 Settembre 2026
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Asia: record di caldo senza precedenti

Con temperature oltre i 42 gradi, l’Estremo Oriente affronta un’emergenza climatica definita "disastro nazionale", tra stadi deserti e misure di sopravvivenza estreme.

L’Asia nord-orientale è attualmente prigioniera di un’ondata di calore che sta riscrivendo la storia climatica della regione, colpendo duramente la Corea del Sud, la Corea del Nord e il Giappone. Secondo quanto riportato da AP News, la situazione ha raggiunto livelli tali da spingere il Presidente sudcoreano Lee Jae Myung a classificare il fenomeno come un vero e proprio “disastro nazionale”, ordinando misure drastiche per proteggere la popolazione.

Il picco massimo è stato registrato nella città sudcoreana di Yangsan, dove il termometro ha segnato i 42,5° Celsius, il valore più alto mai rilevato dall’inizio delle osservazioni meteorologiche nel 1904. La morsa dell’afa non risparmia le aree urbane: nell’area metropolitana di Seoul, che conta circa 20 milioni di abitanti, si sono raggiunti 39°. Le conseguenze sulla salute pubblica sono pesanti. ABC News riferisce che in Giappone, solo nella settimana tra il 20 e il 26 luglio, oltre 18.000 persone sono state ricoverate per sintomi legati a colpi di calore. In Corea del Sud, da metà maggio, si contano 19 decessi e circa 2.220 diagnosi di malattie correlate al caldo.

L’emergenza ha paralizzato anche la vita sociale e sportiva. Si descrivono scene drammatiche negli stadi di baseball: a Incheon, un spettatore di circa vent’anni è svenuto durante una partita di baseball e il personale medico gli ha praticato la rianimazione cardiopolmonare prima del trasporto in ospedale. La Korea Baseball Organization ha poi cancellato e rinviato le dieci partite previste mercoledì e giovedì.

Un punto di convergenza drammatico tra i due articoli riguarda l’impatto devastante sugli animali. Al giardino zoologico Tama di Tokyo, tre leonesse, Mugi, Ichigo e Luena sono morte a causa della disidratazione e del collasso di diversi organi interni dovuti alle temperature estreme. Anche il settore agricolo è in ginocchio: in Corea del Sud si registra la perdita di oltre 17.000 capi di bestiame e circa 160.000 pesci d’allevamento.

Sul fronte dei rimedi e delle tradizioni locali, emerge un dettaglio significativo riguardante la Corea del Nord. Come evidenziato da AP News, le autorità sanitarie di Pyongyang hanno ufficialmente raccomandato il consumo di carne di cane, definita eufemisticamente “carne dolce” o dangogi, e zuppa di pesce per reintegrare le proteine e aumentare la resistenza fisica. È interessante notare come, mentre al Nord questa pratica venga incoraggiata per combattere l’afa, al Sud sia prevista l’entrata in vigore di un bando formale sulla macellazione e vendita di carne canina a partire dal prossimo anno.

Le due fonti concordano sull’eccezionalità dell’evento, offrendo una panoramica sovrapponibile dei dati statistici e dei tragici episodi di cronaca, con ABC News che riprende integralmente i reportage dal campo di AP News. In Giappone, la tragedia è stata amplificata dalle conseguenze del recente terremoto di magnitudo 7.1 a Kumamoto: tra le vittime del sisma figura anche una donna deceduta per colpo di calore mentre cercava rifugio all’interno di un’auto, in un contesto dove oltre 43.000 abitazioni sono rimaste prive di acqua corrente.

In definitiva, si delinea un quadro coerente di vulnerabilità regionale di fronte a fenomeni meteorologici estremi, dove la crisi climatica si intreccia con le sfide della gestione delle emergenze e le radicate consuetudini culturali dell’Asia orientale.

Lorenza Chimenz
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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