lunedì, 22 Aprile 2024
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Gabby Petito e Brian Laundrie: raggiunto un accordo tra le famiglie

Dopo una battaglia legale durata quasi tre anni, le famiglie Petito e Laundrie hanno raggiunto un accordo riservato, a seguito della morte dei figli Gabby e Brian.

La morte della ventiduenne Gabby Petito, avvenuta durante un viaggio in van nel Wyoming, Stati Uniti, per mano del fidanzato Brian Laundrie, ha rappresentato uno dei casi di cronaca nera più discussi del 2021. I due ragazzi, noti su diverse piattaforme social, aggiornavano costantemente i loro contenuti per permettere ai follower di seguirli nelle loro avventure.

Alla fine del viaggio in van, Laundrie era tornato da solo in Florida, dove viveva, e da subito le autorità statunitensi avevano avviato le indagini per la scomparsa di Gabby, trovando infine i resti della ragazza nel Grand Teton National Park in Wyoming, il 19 settembre 2021.

Dopo la scoperta del corpo di Gabby, Laundrie, l’unico sospettato, si era tolto la vita. Secondo quanto riportato da Il Messaggero, prima di suicidarsi il ragazzo avrebbe lasciato la confessione scritta in un block notes: «Sono stato io a ucciderla». Il corpo senza vita del ragazzo era stato ritrovato in un’area paludosa della Florida, il 20 ottobre 2021.

Da quel momento in poi le famiglie Petito e Laundrie hanno intrapreso una battaglia legale. Stando a quanto riporta ABC News, i Petito hanno intentato causa ai genitori del ragazzo e al loro avvocato Steven Bertolino per “inflizione intenzionale di stress emotivo”, accusandoli di essere a conoscenza della morte della figlia e di non aver parlato prima che venisse ritrovata. USA Today riferisce che l’avvocato dei Petito, Patrick Reilly, ha rilasciato un comunicato nel quale afferma che a tre anni dalla morte dei ragazzi è stato raggiunto un accordo riservato tra le due famiglie e con Steven Bertolino.

Phil Helsel ha inoltre riportato per NBC News le parole dei Petito in merito all’accordo: «Tutte le parti hanno accettato a malincuore per evitare ulteriori spese legali e un prolungato conflitto personale». I genitori della ragazza hanno anche affermato di non voler proseguire con il processo, per onorare la memoria della figlia scomparsa.

Ilaria Bisegna
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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