giovedì, 3 Aprile 2025
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Francia: Marine Le Pen esclusa dalle presidenziali del 2027

Il tribunale francese ha dichiarato Marine Le Pen ineleggibile per cinque anni e l'ha condannata a quattro anni di carcere per uso improprio di fondi europei

Il tribunale di Parigi ha emesso una sentenza senza precedenti il 31 marzo scorso, escludendo Marine Le Pen dalla corsa alle elezioni presidenziali del 2027 e dichiarandola ineleggibile per cinque anni. La leader del Rassemblement National ha inoltre ricevuto una condanna a quattro anni di reclusione, di cui due con sospensione della pena, e una multa di 100.000 euro.

Secondo The Washington Post, l’accusa rivolta a Le Pen e ad altri 24 coimputati è quella di aver utilizzato 4,5 milioni di euro di fondi europei, destinati agli assistenti parlamentari, per finanziare personale impiegato in attività di partito in Francia.

La corte ha deciso che l’ineleggibilità fosse immediatamente esecutiva, senza attendere un eventuale appello. Le Pen ha paragonato il suo caso a quello di Donald Trump, sostenendo di essere bersaglio di un complotto politico volto ad impedire al suo movimento di governare, come riportato da The Independent.

La sentenza ha suscitato reazioni forti anche nel panorama politico europeo. Secondo France24, diversi leader della destra radicale hanno espresso solidarietà alla politica francese. Il primo ministro ungherese Viktor Orbán ha scritto “Je suis Marine!”, riecheggiando lo slogan di solidarietà a Charlie Hebdo dopo l’attentato terroristico del 2015. Il vicepremier italiano Matteo Salvini, invece, ha definito la decisione «una dichiarazione di guerra da parte di Bruxelles».

Anche il Cremlino ha reagito con durezza: Dmitrij Peskov, portavoce di Vladimir Putin, ha dichiarato che la sentenza rappresenta «una violazione delle norme democratiche» e un esempio dell’uso della giustizia a fini politici in Europa, come riferisce Politico. In passato, Le Pen è stata criticata per i suoi rapporti con la Russia, in particolare per il controverso prestito bancario che il suo partito ha ricevuto nel 2014 e ripagato solo nel 2023.

Con l’esclusione di Le Pen, il Rassemblement National potrebbe ora puntare su Jordan Bardella, 29 anni, attuale presidente, che ha commentato: «Oggi, non è solo Marine Le Pen a essere ingiustamente condannata: è la democrazia francese a essere giustiziata.»

Sebbene un appello possa ribaltare il verdetto, la decisione crea incertezza sul futuro della destra radicale in Francia, considerata in forte crescita dai sondaggi. L’avvocato di Le Pen ha già annunciato il ricorso.

Oltre a ridefinire gli equilibri politici francesi, la vicenda solleva interrogativi sull’imparzialità della giustizia nelle democrazie occidentali, alimentando il dibattito su possibili interferenze politiche nei processi giudiziari.

Alessia Gjuzi
Studentessa di Investigazione, Criminalità e Sicurezza Internazionale all'Università degli Studi Internazionali di Roma (UNINT)
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