martedì, 27 Gennaio 2026
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Lucia Monteiro Duarte

Il 20 gennaio si celebra la Giornata del Rispetto, in ricordo di Willy Monteiro Duarte.

Il 20 gennaio si celebra la Giornata del Rispetto, istituita dal Parlamento in ricordo di Willy Monteiro Duarte. Il ragazzo, 21enne, fu ucciso dai fratelli Bianchi dopo essere intervenuto in una rissa a difesa del suo amico, come ricorda Sky tg24.

Il 20 gennaio ricorre anche il compleanno di Willy. Per l’occasione, il 19 gennaio il nostro ateneo ha organizzato una giornata in ricordo del giovane, volta a promuovere la cultura del rispetto tra i giovani e a prevenire il ripetersi di episodi simili. Inoltre, il nostro ateneo ha messo a disposizione una borsa di studio in onore di Willy.

Durante i saluti istituzionali è intervenuta la madre, Lucia Monteiro Duarte, una donna che dal tragico omicidio del 6 settembre 2020 non ha mai smesso di lottare per la giustizia e per promuovere il rispetto.

Quando ha visto le notizie di questi giorni sugli accoltellamenti nelle scuole e sulle nuove violenze tra i giovani, naturalmente le è venuto in mente quanto è successo a Willy. Cosa ha pensato immediatamente?”

Quello che sto dicendo adesso può sembrare assurdo. Magari chi fa queste cose non si rende conto che rovina anche la propria vita, perché non dà a se stesso il tempo di reagire in modo diverso. Bisogna spiegare che la vita è fatta di momenti belli, ma anche di momenti brutti e di dolore, e che è necessario affrontarlo. A volte questi ragazzi credono che facendo del male agli altri si sentano meglio, ma non è così. Dico loro di credere sempre che il bene esiste e che va ricercato. Certo, se dentro di te c’è sofferenza non riesci a vederlo, ma il bene c’è. Bisogna avere il coraggio di chiedere aiuto. Spesso è l’orgoglio a dire ‘io non ho bisogno di niente, non ho bisogno di nessuno’, ma ci vuole un po’ di umiltà e coraggio. Ci vuole coraggio per accettare l’aiuto degli altri e chiedere aiuto per cercare di vivere meglio.

E noi adulti cosa dobbiamo fare?

Aiutare questi ragazzi a costruire un futuro migliore. Costruire un futuro migliore non è fare cose grandiose, è semplicemente vivere la tua vita, però cercando di fare quello che sai fare. Tanti ragazzi hanno bisogno di essere felici, della felicità e se c’è qualcosa che disturba questa felicità bisogna affrontarla e chiedere aiuto. L’ho sempre detto che Willy ci teneva moltissimo all’amicizia. L’amicizia è importante, molto importante, perché tante volte hai delle cose che tu ai tuoi familiari non dici. Dialogare con un amico a volte fa tanto bene, è importantissima l’amicizia. Anche capire il rispetto per gli altri, per la vita stessa.

A distanza di cinque anni e mezzo dalla morte di Willy, c’è un ricordo in particolare che vuole condividere?

Di ricordi di Willy ce ne ho davvero tanti. C’era questa grande passione che aveva: diventare un grande chef, una cosa che affrontava con impegno. Sono contenta per questa borsa di studio: è come se fosse un continuo di Willy. Vedere i ragazzi riuscire a realizzare ciò che lui magari non è riuscito a realizzare è per me un bene, una cosa che mi dà forza.”

Lisia Petrini
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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