Lo scorso 19 febbraio Italia, India e Kenya hanno firmato a Nuova Delhi un accordo strategico per lo sviluppo e la diffusione dell’intelligenza artificiale nel continente africano.
L’accordo strategico, promosso dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP), punta a creare percorsi multipli e strutturati di adozione dell’IA e di diffondere così il suo utilizzo nei Paesi del Sud globale.
Al summit, come riporta la newsletter del Ministero delle Imprese e del Made in Italy, hanno partecipato il Senatore Adolfo Russo, il Ministro dell’Elettronica e delle Tecnologie dell’Informazione indiano, Ashwini Vaishnaw e il Ministro dell’Informazione, Comunicazioni ed Economia Digitale del Kenya, William Kabogo Gitau.
Il summit non è stato solamente un altro grande incontro sull’IA, ma ha rappresentato un punto di svolta nel modo in cui i Paesi stanno affrontando il tema, riporta Access Partnership. La vera transizione non è semplicemente tecnologica, è etica. Nell’incontro si è discusso come i Paesi possono rendere operativa l’IA su larga scala preservando al contempo sovranità e competitività economica.
Infatti, come riporta The Economic Times of India, il simposio si è concentrato sull’impatto geopolitico e diplomatico dell’intelligenza artificiale. Al centro del tavolo di discussione l’impatto dell’IA sullo sviluppo e il progresso economico, che deve essere anche necessariamente sociale. Come riporta il giornale indiano, si è discusso di leadership femminile ed empowerment giovanile attraverso la possibilità di finanziare le start-up del Sud globale.
Un padiglione di esperti italiani ha mostrato le eccellenze del Paese in materia di intelligenza artificiale, usata anche in contesti industriali, riporta Ansa English. L’Italia si è così posta da faro per future realtà imprenditoriali fondate su soluzioni IA.
Inoltre, un panel di esperti ha esplorato come l’intelligenza artificiale può essere uno strumento risolutivo nell’affrontare le sfide umanitarie che colpiscono le popolazioni più vulnerabili del mondo, come l’insicurezza alimentare e le catastrofi causate da cambiamenti climatici. Il panel era composto dalle agenzie ONU che hanno base a Roma, tra cui FAO e IFAD, come riportato dalla stessa IFAD. Gli esperti hanno affermato che l’intelligenza artificiale sta trasformando il modo in cui raccogliamo e valutiamo le prove. Questo consente di ridefinire il modo in cui vengono formulate le domande e come vengono analizzati i dati.
Infine, tra i progetti proposti dai governi stessi, l’Italia ha deciso di dedicare particolare attenzione alla diffusione dei modelli vocali di IA nelle lingue africane, in modo da ridurre le barriere linguistiche, riporta il Ministero del Made in Italy.


