venerdì, 6 Novembre 2026
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Sotto attacco cibernetico: dal caso Montecitorio all’allerta per le istituzioni europee

L'intrusione nei server della Camera riaccende i riflettori sulla sicurezza dei dati pubblici. Il blitz sulle mail dei deputati è solo l'ultimo segnale di una pressione informatica che sta colpendo l'intera Europa

L’intrusione informatica che il 27 ottobre ha colpito i server della Camera dei deputati ha riacceso i riflettori sulla fragilità delle infrastrutture digitali del Paese. L’attacco hacker ha coinvolto le caselle di posta elettronica istituzionale di diversi parlamentari, tra cui quella di Giorgia Meloni. Come chiarito dalle ricostruzioni di Reuters, l’attacco ha riguardato esclusivamente i sistemi di Montecitorio, la rete ad alta protezione di Palazzo Chigi e i canali di comunicazione riservati dell’esecutivo sono rimasti intatti, scongiurando la fuga di documenti governativi sensibili.

L’operazione, condotta tramite il furto di credenziali di accesso, ha costretto i tecnici informatici a un blocco temporaneo di sicurezza per isolare gli account compromessi e risalire alle fonti dell’intrusione. Da Montecitorio si è cercato di ridimensionare l’accaduto, definendolo una tentata violazione contenuta dai protocolli di difesa standard. Tuttavia, l’episodio ha sollevato forti perplessità tra le forze politiche sulla vulnerabilità dei dati personali di chi occupa ruoli istituzionali.

Al di là delle rassicurazioni ufficiali, l’evento non può essere letto come un fatto isolato. Rappresenta invece la spia di una pressione costante che da mesi prende di mira le banche dati pubbliche in tutta Europa, trasformando la sicurezza informatica in una vera e propria sfida alla sovranità democratica.

A conferma della natura trasversale del problema, la recente cronaca internazionale offre confronti stringenti. Come documentato dal Guardian, nel Regno Unito un imponente attacco informatico ha violato i database del Ministero dell’Istruzione e delle forze di polizia, esponendo i dati personali e i contatti di oltre 740.000 utenti. In modo analogo, una dettagliata inchiesta pubblicata da Le Monde ha evidenziato come le agenzie pubbliche e la società civile in Francia stiano affrontando un vero e proprio “tsunami” di fughe di dati e intrusioni cibernetiche, che mettono a dura prova la capacità di risposta delle autorità nazionali.

Il problema riguarda la sicurezza delle istituzioni europee in generale, poiché la causa è di matrice prettamente geopolitica. Secondo quanto riporta Euronews, la geopolitica incide sulla sicurezza informatica del 64,3% delle aziende spagnole, rappresentando un problema maggiore rispetto ai reati informatici più comuni, che mirano a un mero profitto economico. I rischi legati ad attacchi informatici per interessi geopolitici sono più elevati poiché «l’obiettivo è causare il massimo danno possibile» secondo Carlos López Blanco, presidente della fondazione ESYS, che si occupa di sicurezza digitale. I rischi maggiori sono legati principalmente ad attacchi per mano di gruppi vicini agli Stati, alla dipendenza dai provider tecnologici e ai progressi dell’IA.

Lunedì 2 novembre, un attacco informatico ha fatto schizzare la temperatura delle celle frigorifere di alcuni supermercati in Svezia, Belgio, Estonia, Finlandia e Lussemburgo, come riporta El Colombiano. Secondo il Commissario europeo all’Agricoltura Christophe Hansen, qualcuno cerca di mettere a repentaglio la filiera alimentare europea, minando la fiducia dei consumatori.

In una fase di profonda instabilità geopolitica, la protezione del continente europeo non si gioca tanto sui confini fisici, quanto sulle infrastrutture digitali che ne sorreggono la stabilità economica e democratica, regolando la vita quotidiana di cittadini e imprese.

Autori

  • Marta Sileoni

    Studentessa del Corso di Laurea in Investigazione, criminalità e sicurezza internazionale

  • Laura Vargiu

    Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione

Marta Sileoni e Laura Vargiu
Studentessa del Corso di Laurea in Investigazione, criminalità e sicurezza internazionale
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