lunedì, 26 Gennaio 2026
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Sicurezza artica, l’Italia spinge per un maggiore coinvolgimento NATO

L’Artico è tornato centrale nella geopolitica occidentale per il crescente interesse degli Stati Uniti e l’allargamento della NATO ai Paesi nordici. In questo quadro, l’Italia sostiene un rafforzamento della presenza dell’Alleanza nella regione per garantire sicurezza e stabilità.

Negli ultimi anni l’Artico è tornato al centro dell’agenda geopolitica europea a seguito della manifestata volontà del Presidente degli Stati Uniti di acquisire un maggiore controllo sulla Groenlandia, riaccendendo il dibattito sulla sicurezza e sul ruolo della NATO nell’area di interesse.

In un evidente teatro di competizione geopolitica, anche l’Italia vuole rafforzare la sua posizione sul tema. Secondo l’agenzia internazionale Reuters, Roma ha sollecitato una maggiore presenza della NATO nella regione artica, ritenuta essenziale per la sicurezza euro-atlantica. La Presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha definito l’Artico una priorità strategica anche per l’UE, sottolineando la necessità di una risposta collettiva dinanzi alle crescenti tensioni nel “Grande Nord”. Come riportato da Reuters, il governo italiano sostiene chiaramente un rafforzamento della sorveglianza nell’area artica, evitando però iniziative unilaterali. L’obiettivo italiano, riporta l’agenzia, è la prevenzione di crisi future piuttosto che contrastare conflitti in atto.

Secondo un’analisi del Financial Times, l’attenzione dell’Italia sull’Artico fa parte di un vasto processo di ridefinizione della strategia NATO, che negli ultimi anni sta rivalutando un cambiamento del modus operandi sul piano militare e strategico. L’ingresso di Finlandia e Svezia nell’Alleanza militare ha reso la sicurezza dell’Artico una questione legata alla difesa collettiva, richiedendo maggiore coordinamento, pianificazione e presenza nella regione a seguito della sua influenza su rotte commerciali, energia e stabilità europea.

Come sottolinea The Guardian, l’attenzione occidentale non nasce solamente a seguito di dinamiche interne alla NATO, ma è anche il risultato del crescente interesse strategico degli Stati Uniti per la Groenlandia, dell’aumento delle attività militari russe e della crescente presenza economica cinese nell’Artico. L’analisi del quotidiano britannico mostra come i vari Paesi europei sostengano un rafforzamento del ruolo NATO per evitare che la regione artica diventi una zona di instabilità o di confronto tra le grandi potenze mondiali.

La posizione dell’Italia è chiara: l’Artico non deve più essere considerato una periferia, ma una nuova frontiera strategica. Nello scenario globale, il Governo italiano cerca di imporsi come attore propositivo, sostenendo una maggiore presenza dell’Alleanza militare come strumento di cooperazione e stabilità nella regione artica.

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