giovedì, 19 Febbraio 2026
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ICE in Italia: tra Olimpiadi e proteste

Gli agenti americani dell’ICE in Italia per le Olimpiadi invernali di Milano-Cortina 2026.

Le Olimpiadi Milano-Cortina 2026 si sono aperte tra polemiche e proteste per l’arrivo di agenti dell’Immigration and Customs Enforcement (ICE) per collaborare con la polizia italiana. Il loro coordinamento con le forze dell’ordine italiane sarà finalizzato alla protezione dei propri connazionali e non comprenderà compiti di sicurezza pubblica.

Nonostante le rassicurazione del Viminale, come riportato da La Stampa, a Milano si sono svolte proteste e manifestazioni contro la presenza degli agenti anti-immigrazione americani. Già dallo scorso 24 gennaio era stata presentata la petizione “Negare l’ingresso ai membri dell’ICE per Milano Cortina 2026”, come spiegato su Sky news 24.

L’ICE è parte del Dipartimento per la Sicurezza Interna degli Stati Uniti. Come confermato dai funzionari dell’Ambasciata Americana a Roma su BBC, non è insolito che agenzie federali collaborino con le forze di sicurezza dei Paesi che ospitano eventi internazionali.

Gli agenti dell’ICE sono al centro di forti polemiche e sono stati accusati di aver ecceduto nell’applicazione delle leggi sull’immigrazione. Gli americani continuano ad esprimere il loro malcontento, come riportato da NPR, specialmente dopo le operazioni che hanno portato alla morte di Renee Nicole Good e Alex Pretti, sconvolgendo la nazione.

Le proteste sono arrivate fino in Italia. Come riportato da Reuters, studenti e cittadini sono scesi in piazza a Milano all’alba della cerimonia d’inaugurazione delle Olimpiadi gridando slogan contro l’ICE. Manifestando anche un dissenso più ampio contro le politiche di Trump.

Anche il sindaco di Milano, Giuseppe Sala, ha protestato contro l’arrivo degli agenti e ha dato voce al suo malcontento contro la decisione del ministro Piantedosi. Su Sky news 24 viene riportata la dichiarazione: “Questa è una milizia che uccide. È una milizia che entra nelle case della gente firmandosi il permesso, è chiaro che non sono i benvenuti a Milano. Io mi chiedo, noi potremo dire per una volta un no a Trump?”

Intanto, la BBC riporta una scena politica italiana divisa in due. L’opposizione che accusa il governo di codardia contro Trump e la destra che non si esprime sugli evidenti problemi delle politiche aggressive dell’ICE.

Lisia Petrini
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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