lunedì, 16 Marzo 2026
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Dal sostegno allo scontro: perché il Pakistan bombarda l’Afghanistan

Il Pakistan ha lanciato dei raid contro obiettivi in Afghanistan, colpendo gruppi e aree legate al TTP. Alla base dello scontro tensioni sul confine e accuse di sostegno al terrorismo.

Lo scorso 27 febbraio, per la prima volta dopo anni di periodiche crisi, dovute soprattutto al terrorismo di matrice islamica che imperversa nella zona, il Pakistan ha deciso di intraprendere una serie di bombardamenti su diverse città afghane, tra cui Kabul, creando uno scenario che è stato definito dallo stesso ministro della Difesa del Pakistan come di “guerra aperta”, secondo quanto riportato da BBC News.

Per definire le cause scatenanti è importante chiarire che il rapporto tra Pakistan e talebani non è sempre stato teso. Infatti, come riportato dal The Times Of India, il governo di Islamabad aveva accolto il ritorno al potere dei talebani nel 2021 con entusiasmo, nella speranza di ottenere un alleato per limitare l’influenza dell’India nella zona e per contrastare il terrorismo interno del gruppo TTP, gruppo separatista che opera nel sud del Paese.

Risulta paradossale come il Pakistan abbia appoggiato e sostenuto le pretese talebane sulla base di ragioni etniche, religiose e strategiche, e come, ad oggi, si ritrovi a bombardare un gruppo in cui sperava di trovare collaborazioni e nuove alleanze.

Un tema centrale nel rapporto conflittuale tra i due Paesi al momento è rappresentato dalla linea di Durand, confine britannico creato nel 1893 per arginare l’espansione russa in Asia, realizzato senza tener conto del territorio e soprattutto della popolazione che lo abita, i pashtun. Molti di essi si sono infatti arruolati volontariamente tra le file dei talebani afghani. Questo confine non è mai stato riconosciuto come legittimo dalle forze afghane e come riferisce il The Sunday Guardian “questo è ora il fronte più pericoloso in Pakistan. Molti attacchi da parte delle milizie afghane si sono verificati in risposta ai tentativi dell’esercito pakistano di fortificare e prendere il controllo di alcune aree del confine, contribuendo all’escalation.

Il vero tema fondamentale che ha portato il rapporto tra i due Stati a incrinarsi è rappresentato dal presunto appoggio del governo di Kabul verso i membri del TTP, responsabili di molti attentati terroristici nel Paese. Il governo pakistano accusa l’Afghanistan di offrire rifugio ai membri del TTP, strategia già adottata da Islamabad nei decenni precedenti in favore dei talebani afghani. La situazione si è ora ribaltata e trasformata in un problema interno. Come riportato da Al Jazeera, infatti, gli attacchi sono mirati a colpire alti comandanti e leader del TTP, con l’obiettivo di decapitare l’organizzazione terroristica che nel 2024 ha provocato più di 2.500 vittime, soprattutto nel nord del Pakistan.

La risposta internazionale a questi eventi è arrivata soprattutto dai Paesi arabi, che hanno esortato le due parti a dare priorità alla diplomazia, al fine di non creare nuove ragioni di instabilità nella zona, già fortemente destabilizzata da quanto avvenuto in Iran negli scorsi giorni.

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