martedì, 28 Luglio 2026
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Impeachment Sara Duterte: in gioco il futuro politico delle Filippine

L’avvio del processo e la crisi dell’alleanza tra le due grandi famiglie.

La vicepresidente delle Filippine, Sara Duterte, è sotto processo per uso improprio dei fondi pubblici e per minacce nei confronti del presidente Ferdinand Marcos Jr.

La vicepresidente è figlia dell’ex presidente Rodrigo Duterte, alla guida del Paese tra il 2016 e il 2022 e attualmente sotto processo dalla Corte penale internazionale per crimini contro l’umanità. Nel 2022, come riporta Al Jazeera, Sara Duterte ha accettato di candidarsi alla vicepresidenza al fianco di Marcos, a sua volta figlio dell’ex presidente, rimasto al potere per vent’anni, fino al 1986, quando venne rovesciato dalle proteste popolari.

Il rapporto tra i due ha iniziato a incrinarsi quando il Senato ha avviato un’indagine sull’utilizzo dei fondi governativi da parte di Duterte, le cui dichiarazioni nei confronti del presidente sono state molto forti: ha dichiarato che il rapporto con Marcos era diventato talmente deteriorato che a volte “immaginava di decapitarlo”, ha minacciato di riesumare i resti di suo padre e di gettarli in mare e infine ha minacciato di farlo uccidere nel caso in cui lei venisse assassinata.

Le accuse mosse a Duterte sono uso improprio di fondi pubblici, abuso d’ufficio, corruzione e accumulo di ricchezze ingiustificate e minacce al presidente Marcos, a sua moglie Liza Araneta-Marcos e all’ex presidente della Camera dei rappresentanti Martin Romualdez. In base a quanto riportato da Reuters, queste contestazioni non sono vicende separate, ma piuttosto “quattro capitoli della stessa storia di tradimento della fiducia pubblica”.

Dal canto suo, la difesa sostiene che il processo è un tentativo di scavalcare la volontà dei cittadini, rimuovendo una vicepresidente eletta da più di 32 milioni di voti (più dello stesso Marcos). Il clima del processo è teso anche a causa delle divisioni all’interno del Senato, dove i legislatori svolgono il ruolo di giudici, sollevando dubbi sulla credibilità del verdetto finale.

Stando a quanto riportato dall’Inquirer, tra le tesi della difesa c’è anche l’esistenza di un presunto piano, denominato “Operazione Romanov”, per attaccare Duterte e la sua famiglia. Inoltre, Sebastian Duterte, sindaco di Davao City e fratello della vicepresidente, ritiene che l’impeachment sia parte di una strategia per impedirle di candidarsi alle prossime elezioni. Tuttavia, Claire Castro, portavoce presidenziale, ha replicato che, se un piano simile fosse stato noto in anticipo, la vicepresidente avrebbe dovuto prestare ancora più attenzione all’uso dei suoi fondi riservati.

Sara Duterte è la prima vicepresidente a subire un impeachment. L’esito del processo stabilirà se le sarà possibile candidarsi alla presidenza nel 2028 e, di conseguenza, determinerà il futuro politico del Paese ora che Marcos si avvia verso il termine del suo mandato.

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