giovedì, 1 Ottobre 2026
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Italia e Venezuela, vertice a New York

Il titolare della Farnesina e il Ministro degli esteri venezuelano hanno fatto il punto sulle relazioni bilaterali, riconfermando cooperazione e dialogo durante il summit del 24 settembre 2026 al quartier generale delle Nazioni Unite

Il Ministro degli esteri italiano Antonio Tajani e il suo omologo venezuelano, Félix Plasencia, si sono incontrati a New York in occasione dell’81ª Assemblea generale dell’ONU.

L’incontro bilaterale ha rappresentato un’occasione utile per i due Paesi per discutere l’agenda bilaterale e per ringraziare l’Italia per il sostegno fornito al Venezuela a seguito del devastante terremoto che ha messo in ginocchio il Paese sudamericano nel giugno del 2026, come riporta Swissinfo. Dopo il sisma, che ha provocato la morte di oltre 6.500 persone, Tajani ha infatti chiesto all’UE l’attivazione del meccanismo di protezione civile al fine di finanziare e coordinare gli aiuti al popolo venezuelano. A inizio anno, inoltre, a seguito della cattura del presidente Nicolás Maduro da parte degli Stati Uniti, le autorità venezuelane hanno liberato due prigionieri politici italiani, Alberto Trentini e Mario Burlo, detenuti senza che le autorità venezuelane avessero chiarito pubblicamente le ragioni della detenzione nel carcere di massima sicurezza El Rodeo I, nei pressi di Caracas. Da quel momento, come ricorda The Straits Times, l’Italia ha deciso di comune accordo con il Venezuela di elevare le proprie missioni diplomatiche, garantendo la presenza nel Paese dell’ambasciatore italiano e non più solo dell’incaricato d’affari che, sino a quel momento, era il massimo rappresentante dell’Italia in Venezuela.

Tajani ha inoltre riconosciuto l’importanza del Venezuela per l’Italia, sottolineando la presenza di una numerosa numerosa comunità italiana e italo-venezuelana e facendo riferimento alla presenza di Eni, società energetica italiana, nel Paese sudamericano. A tal proposito, ad aprile del 2026 la compagnia statale Petróleos de Venezuela (PDVSA) ha firmato un accordo con Eni definito dal Venezuela «promettente», al fine di aumentare la produzione di gas e petrolio, come riportato da Swissinfo.

«Il Venezuela auspica un sostegno costruttivo da parte della comunità internazionale, basato sul rispetto della sovranità, dell’autodeterminazione e del dialogo tra gli Stati», ha affermato Plasencia durante il meeting avvenuto non solo con il ministro Tajani, ma anche con i suoi omologhi del Portogallo, dell’Angola e del Guatemala. Con Paulo Rangel, Ministro degli esteri portoghese, Plasencia ha ribadito i solidi legami di amicizia e cooperazione che uniscono i due Paesi, secondo quanto riporta VTV, mentre con Carlos Ramiro Martínez, cancelliere del Guatemala, è stata espressa la necessità di portare avanti la tabella di marcia per il ripristino delle relazioni consolari, evenienza auspicata da entrambi, come riporta teleSURtv. In merito al summit con il ministro angolano Tété António, invece, l’occasione è stata utile a rafforzare la cooperazione strategica in materia di commercio, investimenti, risorse minerarie ed esplorazione petrolifera, sempre nell’ottica del principio di cooperazione trasversale “Sur-Sur” (Sud-Sud, n.d.r.), un fondo a sostegno dei Paesi del sud globale in via di sviluppo.

Riguardo all’Italia, il riavvio del dialogo bilaterale costituisce un passaggio chiave per tutelare la numerosa comunità italiana in Venezuela e rilanciare il ruolo strategico della diplomazia nello scenario internazionale. Il summit avvenuto al Palazzo di Vetro, quartier generale delle Nazioni Unite, rappresenta un segnale di apertura tra Roma e Caracas, in una prospettiva di confronto e cooperazione all’interno di un quadro geopolitico quanto mai complesso.

Autore

  • Laura Vargiu

    Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione

Laura Vargiu
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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