venerdì, 9 Dicembre 2022
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Cina, Francia e Germania parlano della crisi ucraina

Il presidente cinese Xi Jinping ha tenuto un summit virtuale con il presidente francese, Emmanuel Macron, e il cancelliere tedesco, Olaf Scholz, l’8 marzo, durante il quale hanno parlato della situazione ucraina, dove dal 24 febbraio scorso è in corso un conflitto tra forze russe e locali

Il presidente cinese Xi Jinping ha rimarcato che la questione ucraina è preoccupante e che la Cina condanna il ritorno della guerra nel continente europeo. Per Pechino, è necessario rispettare la sovranità e l’integrità territoriale di tutti i Paesi, attenersi alla Carta delle Nazioni Unite, aderire al principio di indivisibilità della sicurezza, prestare attenzione alle legittime preoccupazioni di sicurezza di tutte le Nazioni e sostenere tutti gli sforzi per risolvere pacificamente la crisi.

Secondo le esigenze di tutte le parti interessate, la Cina ha affermato di apprezzare gli sforzi della Francia e della Germania per mediare la situazione in Ucraina ed è disposta a mantenere la comunicazione e il coordinamento con i due Paesi e l’Unione europea e a svolgere un ruolo attivo con la comunità internazionale.

Xi ha affermato che andrebbero sostenuti i colloqui di pace tra Russia e Ucraina e ribadendo la sua disponibilità a contribuire agli aiuti umanitari.

Rispetto alle sanzioni imposte dall’Occidente sulla Russia, il leader cinese ha affermato che le parti devono collaborare per ridurre l’impatto negativo della crisi, avvertendo anche che le sanzioni applicate avranno un impatto dannoso sulla stabilità della finanza globale, dell’energia, dei trasporti e sull’economia mondiale. 

Il Paese di Mezzo sostiene Francia e Germania ad agire in base agli interessi dell’Europa, considerando la sicurezza a lungo termine europea, attenendosi all’indipendenza strategica e promuovendo la costruzione di un quadro di sicurezza europeo equilibrato, efficace e sostenibile.

Secondo i resoconti cinesi, Macron e Scholz hanno parlato della “crisi più grave dalla seconda guerra mondiale” e hanno ribadito il sostegno per una risoluzione attraverso i negoziati e dando una possibilità alla pace.

Coinvolgere Pechino è imperativo. Come affermato dal South China Morning Post, il summit virtuale dell’8 marzo è arrivato nel quadro di sforzi diplomatici dell’Occidente per fare pressione sulla Cina affinché contribuisca a sbloccare la situazione, tuttavia il rifiuto di Pechino di condannare l’attacco russo in corso sull’Ucraina ha destato molte preoccupazioni.

Il portavoce degli affari esteri dell’UE, Peter Stano, ha riferito al South China Morning Post che Pechino ha il potenziale per rivolgersi ed essere ascoltata da Mosca, per questo l’UE vorrebbe che la Cina usasse la sua influenza per fare pressioni per un cessate il fuoco e per costringere la Russia a fermare “il brutale bombardamento senza precedenti e l’uccisione di civili in Ucraina”.

Il giorno prima della telefonata tra Xi, Macron e Scholz, il ministro degli Esteri cinese, Wang Yi, ha affermato che Pechino, quando ce ne sarà bisogno, è pronta a svolgere il ruolo da mediatrice con la comunità internazionale. In tale occasione, Wang ha però aggiunto che Russia e Cina sono reciprocamente vicini e partner strategici importanti l’uno dell’altro e che le loro relazioni non saranno influenzate da terze parti.

Sara Daverio
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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