domenica, 4 Dicembre 2022
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New tech: così il Vietnam sta diventando autosufficiente

L’economia digitale vietnamita è in continua espansione, anche grazie alla pandemia che ha portato a una notevole accelerazione

Il Vietnam, la presenza di aziende all’avanguardia nei settori del tecnologico e digitale, sta rendendo il paese quasi autosufficiente.

Infatti, ad oggi conta già ben 64mila aziende digitali, e la cifra è in continua espansione, tanto che il Paese si colloca al 25esimo posto tra i 50 più digitali al mondo.

Il mercato digitale del Vietnam sta prosperando grazie alla forte crescita dei settori dell’e-commerce, della fintech e della tecnologia dell’istruzione. In parallelo cresce velocemente anche la popolazione di utenti dei social media, che ha raggiunto il 78% della popolazione totale nel febbraio 2022. I fattori socio demografici facilitano l’espansione del mercato digitale, vista la popolazione giovane (il 70% dei cittadini ha meno di 35 anni), istruita (il tasso di alfabetizzazione è superiore al 98% nella fascia di età tra i 15-35 anni), e avvezza alla tecnologia (più del 60% della popolazione usa gli smartphone).

Il fenomeno è da tener d’occhio visto che secondo un report della società Alphabet, la tecnologia digitale potrebbe potenzialmente portare oltre 74 miliardi di dollari al Vietnam entro il 2030, principalmente nei settori di industria,  agricoltura e alimentazione e istruzione.

Anche in Vietnam il COVID-19 è stato un significativo fattore trainante per la trasformazione digitale. Da quando è scoppiata la pandemia, Hanoi ha assistito ad una repentina accelerazione nell’adozione e diffusione di nuovi strumenti di digitalizzazione, sia nel settore privato che in quello pubblico.

Si stima che già nel giugno 2021 circa due terzi delle imprese private in Vietnam abbiano avuto accesso alle tecnologie legate all’economia digitale. Di conseguenza, è cresciuto anche il mercato dei pagamenti digitali.

Il processo di digitalizzazione è stato favorito anche dalla vicinanza delle numerose imprese digitali locali, le quali vanno a creare un vero e proprio agglomerato industriale che favorisce la diffusione di competenze e innovazioni. Molte di queste aziende collaborano con il settore pubblico con l’obiettivo comune di sviluppare un governo e un’economia digitale, ma anche aumentare l’efficienza dei servizi pubblici e le competenze informatiche di funzionari e dirigenti. Alcuni progetti in corso prevedono già lo sviluppo di città e traffico intelligenti, così come sanità e istruzione all’avanguardia, allo scopo di migliorare le vite di milioni di cittadini.

Tuttavia, ci sono ancora molti ostacoli nello sfruttare a pieno i benefici della tecnologia digitale, per esempio la burocrazia e la mancanza di risorse umane specializzate. Inoltre, alcune leggi in materia di localizzazione e protezione dei dati personali scoraggiano le aziende straniere ad investire nel mercato digitale locale, dal momento che proteggono le aziende locali ma nel contempo pregiudicano ulteriori profitti.

Sara Daverio
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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