martedì, 16 Agosto 2022
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A Barcellona nasce un nuovo festival dedicato alla letteratura latino-americana

Il festival si svolgerà dal 16 al 19 giugno e ospiterà in due sedi 22 scrittori di 11 paesi che parleranno della scrittura contemporanea in America Latina

È risaputo che Barcellona sia una città che attrae moltissime persone e soprattutto molti scrittori latino-americani, che hanno vissuto e creato nella città catalana. L’ultimo esempio di attrazione è il lancio di un nuovo festival dedicato alla letteratura latino-americana, chiamato KM Amèrica, organizzato da Casa Amèrica Catalunya e Biblioteques de Barcelona e curato dallo scrittore messicano Eduardo Ruiz Sosa. L’appuntamento sarà dal 16 al 19 giugno con scrittori come Martín Caparrós, Mónica Ojeda o Ariana Harwicz e si terrà in due sedi: la Casa Amèrica e la nuova Biblioteca García Márquez del quartiere di Sant Martí, che durante l’annuncio del festival stava ultimando i dettagli prima dell’inaugurazione del 28 maggio.

Km Amèrica evoca la distanza chilometrica tra due territori che tuttavia è stata superata in numerose occasioni. Secondo Marta Nin, direttrice della Casa América Catalunya, è la distanza che avvicina i due popoli. Il nuovo festival letterario ha come obiettivo quello di promuovere nuove vie nel dialogo storicamente fertile tra i due territori, che ultimamente è stato frenato dal clima politico che ha vissuto la città.

Il festival riunirà un gruppo di scrittori intorno a tavole rotonde e a dibattiti e interviste che esporranno la diversità di tendenze del panorama letterario contemporaneo, cercando di collegare voci appartenenti a diverse generazioni e a differenti luoghi geografici. Oltre agli scrittori già citati, parteciperanno anche Cristina Rivera Garza dal Messico, Marta Aponte Alsina dal Porto Rico, Gustavo Faverón Patriau dal Perù e scrittrici catalane come Llucia Ramis o Beatriz García Guirado, che modereranno le sessioni di dibattito.

L’idillio si rinnova quindi dopo il famoso Boom della letteratura latino-americana attraverso agenti come Carmen Balcells o di case editrici come Seix Barral, che ha accolto scrittori del calibro di Mario Vargas Llosa o Gabriel García Márquez. Km Amèrica, inoltre, adatterà al teatro un romanzo latino-americano contemporaneo, che quest’anno sarà “La débil mental” della scrittrice argentina Ariana Harwicz, che racconta il lato oscuro del rapporto tra una madre e sua figlia. Per la seconda edizione del festival, il romanzo scelto verrà selezionato da una giuria composta da Aina Tur (autrice e responsabile della programmazione della Sala Beckett), Jorge Volpi (scrittore e direttore della Universidad Nacional Autónoma de México) e Jorge Carrión (scrittore e critico letterario).

Megan Manduca
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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