sabato, 2 Marzo 2024
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Ucraina, un anno dopo

Il discorso alla Nazione di Putin e la risposta delle Nazioni Unite

Martedì 21 febbraio 2023 Vladimir Putin ha tenuto un discorso alla Nazione ricordando l’enorme sforzo della Federazione Russa da un anno a questa parte, ma non solo. Ha infatti ricordato che dal 2014 i cittadini del Donbass hanno lottato per «il loro diritto a vivere nella propria terra e di parlare la loro lingua madre […] ma tutti hanno fatto finta che non stesse succedendo nulla». Secondo Putin, l’Ucraina ha fornito sostegno militare nella guerra nel Donbass sin dall’inizio ed anche la Russia ha fatto ciò che era in suo potere per porre fine alla guerra. Ciò però non è bastato, secondo il Presidente, poiché l’espansione della NATO verso Est è arrivata fino ai confini russi probabilmente con lo scopo di sconfiggere la Russia. Inoltre, ha aggiunto che l’Ucraina non è preoccupata per gli interessi nazionali, ma per quelli degli altri Paesi. Il presidente ha voluto enfatizzare di non essere in guerra con il popolo ucraino, poiché «loro sono gli ostaggi del regime ucraino e dell’Occidente che hanno occupato l’Ucraina in senso politico, militare ed economico». Tant’è che, come comunicato dalla TASS, Vasilij Nebenzja, ambasciatore russo alle Nazioni Unite, ha dichiarato che secondo la Russia la situazione in Ucraina è divenuta una guerra contro l’Occidente.

Secondo quanto riferisce la BBC, António Guterres, segretario generale delle Nazioni Unite, in risposta al discorso di Putin, ha condannato l’invasione russa come un «affronto alla coscienza mondiale collettiva» durante l’assemblea delle Nazioni Unite tenutasi il 23 febbraio 2023, durante la quale si è chiesto il ritiro immediato e incondizionato della Russia. Guterres, inoltre, ha aggiunto: «[…] La guerra non è la soluzione. La guerra è il problema. La popolazione in Ucraina sta soffrendo enormemente. Ucraini, russi e molte altre persone hanno bisogno di pace.». Tuttavia, la TASS ha riportato le parole del portavoce del Cremlino Dmitrij Peskov che ha dichiarato come l’Occidente non sembri avere alcun interesse per la pace in Ucraina; ricordando anche la dichiarazione di ottobre 2022 del presidente ucraino Volodymyr Zelens’kyj che non aveva nessun interesse a parlare con il presidente russo Vladimir Putin.

Il presidente ucraino, come riportato dalla BBC, ha reso omaggio a tutti coloro che sono morti dall’inizio della guerra con la Russia, che dovrà rispondere a «tutto il terrore, tutte le morti, tutte le torture» che ha causato. Inoltre, l’intelligence ucraina ha dichiarato possibili attacchi russi durante il giorno dell’anniversario della guerra, non sembrerebbe, quindi, esservi una fine a questa tragedia umanitaria.

Alessia Bianconi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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