lunedì, 2 Marzo 2026
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Le conseguenze del ciclone Gezani

Nelle ultime due settimane una tempesta tropicale si è abbattuta sugli Stati africani del Madagascar e del Mozambico. I due Paesi si trovano ora a fronteggiare una crisi senza precedenti.

Il primo Paese colpito è stato il Madagascar. Il ciclone Fatya prima e il ciclone Gezani poi hanno portato il governo a dichiarare lo stato nazionale di disastro il 12 febbraio, secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite.

I cicloni hanno esacerbato una crisi già presente nel Paese. Il Madagascar sta infatti combattendo un’epidemia di vaiolo delle scimmie e la stagione secca, secondo la fonte OCHA. I cicloni hanno distrutto le poche piantagioni presenti, aggravando così l’insicurezza alimentare. L’acqua stantia, inoltre, aumenta il rischio di epidemie.

L’intensa tempesta, soprannominata Gezani, ha causato 73 morti, 811 feriti e più di ventimila sfollati, portando al collasso infrastrutture sanitarie già in crisi a causa della recessione economica, come riportato da Global Finance.

Secondo Al Jazeera, la scia di distruzione di Gezani si è poi abbattuta sul sud del Mozambico, con venti che hanno raggiunto i 215 km/h. Più di 13.000 persone sono ora senza elettricità e gli allagamenti hanno danneggiato 170.000 abitazioni.

Nonostante le avvertenze dei meteorologi e il lavoro dei governi nel prepararsi alle tempeste, secondo quanto indicato da APA News, il ciclone Gezani risulta essere uno dei più distruttivi degli ultimi anni. Ma la regione dell’Africa sud-orientale è sempre più frequentemente colpita da condizioni meteorologiche estreme. Gli scienziati sostengono che i cambiamenti climatici intensificheranno la potenza e la frequenza dei cicloni, aggravando ulteriormente le crisi umanitarie, alimentari ed economiche.

Come riportato da UNICEF, infatti, i danni superano i 140 milioni di dollari nel solo Stato del Madagascar, dove 35 scuole e 21 distretti sanitari sono stati completamente distrutti. Il problema principale rimane la purificazione dell’acqua. L’agenzia dell’ONU è riuscita a distribuire kit di filtri per la purificazione dell’acqua a 2.400 persone.

Mentre Madagascar e Mozambico si preparano ad affrontare le conseguenze del ciclone Gezani, il suo passaggio desta timore in Sudafrica. Tuttavia, il Servizio Meteorologico Sudafricano (SAWS) rassicura che il ciclone tropicale non rappresenta ormai alcuna minaccia per il Paese in questa fase.

Lisia Petrini
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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