venerdì, 24 Luglio 2026
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Il ruolo dell’Italia nel vertice NATO di Ankara

Le richieste statunitensi sulle spese per la difesa e le priorità italiane per il Mediterraneo dividono i leader europei riuniti in Turchia.

Il vertice dell’Alleanza Atlantica si è svolto ad Ankara il 7 e 8 luglio 2026 presso il Complesso Presidenziale Beştepe. All’incontro, presieduto dal Segretario Generale Mark Rutte, ha partecipato la delegazione italiana, guidata dal Presidente del Consiglio Giorgia Meloni, insieme ai ministri degli Esteri e della Difesa, Antonio Tajani e Guido Crosetto. I colloqui si sono concentrati sulle spese militari dei Paesi membri, sulla stabilità in Medio Oriente e sul proseguimento del supporto all’Ucraina.

Come riporta il Sole 24 Ore, uno dei temi più delicati per il governo di Roma ha riguardato il cosiddetto burden shifting, ossia una maggiore condivisione degli oneri della difesa tra gli alleati. Il Presidente degli Stati Uniti Donald Trump ha sollecitato i partner europei a incrementare gli investimenti per raggiungere il traguardo del 5% del Prodotto Interno Lordo (PIL) destinato alla difesa. L’Italia ha confermato la volontà di rispettare gli impegni assunti, ma la distanza tra Washington e Roma è emersa in merito alle modalità di fornitura militare. Secondo quanto riferito in un servizio di Euronews, le autorità italiane hanno ribadito che i sistemi d’arma destinati a Kiev saranno fabbricati in Italia e in Francia, e non negli Stati Uniti, suscitando valutazioni critiche da parte della Casa Bianca.

Un altro tema di confronto ha riguardato le priorità geografiche dell’Alleanza. I rappresentanti italiani hanno insistito sull’importanza del “Fianco Sud” e della sicurezza cooperativa nel Mediterraneo, aree ritenute cruciali per gli interessi nazionali. Tuttavia, l’analisi finale pubblicata da Geopolitica.info evidenzia come i risultati del summit abbiano riservato al quadrante meridionale un’attenzione inferiore rispetto alle richieste di Roma, focalizzandosi maggiormente sul consolidamento della sicurezza continentale e sui quadranti legati all’Indo-Pacifico.

Infine, sul fronte mediorientale, la posizione italiana si è mantenuta sulla linea della non partecipazione ad attacchi diretti contro l’Iran. A margine del vertice di Ankara, la delegazione italiana ha svolto incontri bilaterali con il Presidente ucraino Volodymyr Zelensky e con il Presidente turco Recep Tayyip Erdoğan per discutere degli sviluppi del contesto geopolitico regionale.

Luca Maimone
Interprete-Traduttore
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