sabato, 10 Dicembre 2022
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Le autorità kazake assegneranno dei fondi alle imprese colpite dalle proteste

Ammonta a oltre 180 milioni di euro l’importo totale dei danni subiti dalle imprese per via delle sommosse che hanno avuto luogo in Kazakistan dal 2 gennaio

Martedì 18 gennaio 2022, durante una riunione riguardante un possibile piano di azioni operative per stabilizzare la situazione socioeconomica della Repubblica del Kazakistan, il primo ministro Alihan Smaiylov ha comunicato che il governo del Paese assegnerà dei fondi alle imprese per risarcire dei danni subìti durante i disordini dell’ultimo mese.

A partire dal 2 gennaio hanno infatti avuto luogo numerose proteste in diverse città kazake, sfociate poi in rivolte e violenze nell’arco di pochi giorni. Gli attacchi erano perlopiù rivolti contro la polizia, i militari e le autorità in molte città del paese, principalmente ad Alma-Ata. A rimanere ferite sono state più di 4.500 persone, 225 sono stati invece i decessi.

Inoltre, dall’inizio dell’operazione antiterroristica ad Alma-Ata, le forze dell’ordine hanno arrestato 2.748 persone, accusate di aver partecipato ad azioni illegali, saccheggi ed altri crimini.

«È stato sequestrato un totale di 131 armi da fuoco e 4.179 munizioni», ha riferito l’Ufficio del Comandante militare della città. Tuttavia, dopo l’appello del presidente Qasym-Jomart Toqaev, l’Organizzazione del Trattato di Sicurezza Collettiva (OTSC) ha inviato delle forze di pace nella Repubblica, permettendo così di ristabilire l’ordine costituzionale in tutte le regioni.

Mappa degli invii dei velivoli di trasporto militare delle forze aerospaziali russe in Kazakistan. Fonte: Mil.ru

Quaranta aerei da trasporto militare delle forze aerospaziali russe sono stati poi utilizzati per portare le forze di pace messe a disposizione dalla Federazione Russa dal Kazakistan agli aeroporti militari delle regioni di Mosca e Ul’janovsk.

Ad ogni modo, secondo la Camera nazionale degli imprenditori di Atameken, l’importo totale dei danni alle imprese kazake registrato è stato, in base a stime preliminari, di 93,7 miliardi di tenge (oltre 180 milioni di euro). In nove regioni del paese sono state identificate 1.823 attività commerciali colpite, di cui 1.573 solo ad Alma-Ata.

«Sulla base dei risultati del lavoro delle commissioni governative e regionali nell’affrontare le conseguenze delle rivolte, i fondi necessari saranno stanziati dai bilanci nazionali e locali per compensare i danni subìti», ha affermato Smaiylov, che inoltre ha annunciato che, al fine di ridurre l’onere per le imprese, fino al 1 febbraio 2022 saranno sospese tutte le verifiche fiscali e doganali da parte degli enti che gestiscono le entrate pubbliche, nonché l’emissione di accertamenti derivanti da controlli fiscali.

Valeria Coppola
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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