giovedì, 18 Agosto 2022
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Iran: «Completeremo l’accordo sul nucleare a Vienna»

Rilanciare l'accordo sul programma nucleare iraniano (Jcpoa) è la priorità di Teheran

Lunedì 4 aprile, Teheran ha confermato che la sua delegazione tornerà a Vienna non per nuovi negoziati ma per completare l’accordo nucleare con le grandi potenze, considerando che la risoluzione delle questioni in sospeso dipende dagli Stati Uniti. «Non torneremo a Vienna per nuovi negoziati ma per completare l’accordo nucleare», ha dichiarato il portavoce del Ministero degli Esteri iraniano Saeed Khatibzadeh, nella sua conferenza stampa settimanale a Teheran. 

Donald Trump ha ritirato l’accordo reimpostando sanzioni economiche che ha gradualmente spinto l’Iran a venir meno ai suoi impegni. I colloqui di Vienna, quindi, mirano a riportare gli Stati Uniti sull’accordo nucleare, revocando le sanzioni contro l’Iran e garantendo il pieno rispetto degli obblighi iraniani. La delegazione iraniana e quella americana a Vienna non comunicano direttamente, ma attraverso altri partecipanti e il coordinatore dei colloqui UE. 

L’Iran ha trattato nella capitale austriaca per mesi con Cina, Russia, Francia, Regno Unito e Germania per rilanciare l’accordo nucleare iraniano del 2015, mentre gli Stati Uniti stanno tenendo discussioni indirettamente con esso attraverso un mediatore UE. «Per ora non abbiamo ricevuto una risposta definitiva da Washington. Se rispondesse alle questioni in sospeso, allora potremmo andare a Vienna il prima possibile», ha inoltre dichiarato Khatibzadeh. 

L’accordo “Joint Comprehensive Plan of Action” (Jcpoa), nome ufficiale del patto firmato da Teheran con gli Stati Uniti occidentali nel 2015, ha permesso di allentare le sanzioni contro l’Iran in cambio di restrizioni al suo programma nucleare per garantire che non potesse sviluppare o possedere una bomba atomica, questione che Teheran ha negato di perseguire. 

Dopo quasi un anno di negoziati, le parti si sono avvicinate ma i colloqui si sono fermati lo scorso marzo dopo che Mosca ha chiesto garanzie in merito al fatto che le sanzioni occidentali imposte dopo la sua guerra contro l’Ucraina non avrebbero danneggiato il suo commercio con Teheran. Il ministro degli Esteri russo Sergej Lavrov ha annunciato che Mosca aveva già ricevuto le necessarie rassicurazioni da Washington sul commercio con l’Iran, consentendo all’accordo di andare avanti. 

Domenica 3 aprile, il ministro degli Esteri iraniano ha anche criticato le nuove sanzioni americane contro alcuni individui e società iraniane, affermando che il suo paese era pronto per un accordo valido e duraturo e che gli Stati Uniti sono i responsabili del prolungamento dei negoziati fino ad ora, presentando alcune richieste supplementari. 

Veronica Dello Iacono
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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