giovedì, 18 Agosto 2022
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Riders di Dubai scioperano e vincono: no al taglio paghe

Lo sciopero contro le lunghe ore di lavoro e la diminuzione della paga ha avuto successo

Centinaia di riders di Deliveroo, piattaforma multinazionale di consegne a domicilio, hanno scioperato a Dubai per protestare contro i tagli salariali e le lunghe ore di lavoro, costringendo l’agenzia a fare marcia indietro. Lo sciopero si è svolto proprio domenica 1° maggio, Giornata Internazionale del Lavoro, con l’interruzione delle consegne dai partner della società addetta alla consegna del cibo app-based ai loro clienti. Verso la fine della giornata di domenica, Deliveroo ha inviato un’e-mail ai suoi ristoranti partner dicendo che stava “affrontando un problema” con i riders, che “scioperavano e si rifiutavano di lavorare e dunque a consegnare gli ordini”. 

I video che circolavano sui social media hanno mostrato i riders Deliveroo con le tipiche camicie turchesi della loro azienda che sfrecciavano in un’area aperta, protestando contro salari troppo bassi, mancanza di vantaggi ed aumento del carburante, condividendo anche gli screenshot del pagamento di carburante dalle proprie tasche. 

 “Non ci forniscono i nostri diritti legali in base alla legge e le tariffe decrescenti, mentre i prezzi della benzina sono in aumento ogni mese”, ha detto Naeem Iqbal, un riders Deliveroo, su Twitter. “Il numero di ore di lavoro è aumentato a 11 o 12 al giorno”. Siano umani, non asini”, ha infine aggiunto. 

I riders hanno dichiarato che le politiche di Deliveroo violano la legge sul lavoro degli Emirati Arabi Uniti, citando la mancanza di indennità di licenziamento e di assicurazione sanitaria, i costi dei visti e nessun biglietto aereo per tornare a casa dopo due anni di lavoro. In seguito alla modifica della legge sul lavoro, l’orario minimo per un dipendente è di otto ore al giorno, o 48 ore alla settimana. 

Lo sciopero ha avuto successo costringendo Deliveroo a tornare sulle sue politiche prima che i riders prendessero provvedimenti. “Abbiamo sempre assicurato una giusta ricompensa ai riders e Deliveroo è orgogliosa di continuare ad essere tra i più alti aggregatori paganti sul mercato”, ha dichiarato Deliveroo ad Al Jazeera. “È chiaro che le nostre intenzioni originali non sono state chiare e stiamo ascoltando i nostri riders per trovare una politica che funzioni per tutti”.

Non è la prima volta che Deliveroo è stato accusato dello sfruttamento dei suoi lavoratori. L’anno scorso i riders hanno scioperato anche a Londra per chiedere un aumento di salario, la fine delle assunzioni eccessivi e dei tempi di attesa non retribuiti, nonché il diritto alle ferie e alla retribuzione per malattia. 

Veronica Dello Iacono
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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