venerdì, 9 Dicembre 2022
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Il potere della festa della Vergine del Carmen: un tesoro boliviano

50.000 ballerini e 10.000 musicisti mostrano lo splendore del folklore boliviano

Più di 50.000 ballerini e 10.000 musicisti appartenenti a 60 confraternite hanno partecipato lo scorso 16 luglio all’evento folkloristico della città di El Alto in onore della Vergine del Carmen.

Il Presidente dell’Associazione della città di Alteña, Bernabé Torrejón, ha dichiarato che questo numero di partecipanti all’evento è simbolico, dato che unisce la città di Alteña e La Paz, generando, inoltre, un importante incasso economico, prima, durante e dopo l’evento.

La sontuosa festa popolare, che ha più di 30 anni, è stata celebrata lo scorso sabato 16 luglio: sono state allestite quasi 160.000 stand per una delle feste più popolari del Paese.  La festa, infatti, nel 2012 è stata dichiarata Patrimonio Culturale e Religioso delle Bolivia, e oggi, insieme all’Ingresso della Grande Potenza (Entrada del Gran Poder), è il simbolo della cultura e della ricchezza del Paese, tanto che vi hanno partecipato 60 confraternite.

Secondo la tradizione, dopo un viaggio di oltre 4 chilometri per le principali vie della città andina, situata a 4.000 metri di altitudine, i ballerini e i musicisti arrivano al tempio del Carmen e rinnovano la loro promessa di continuare a partecipare alla festa e ringraziare per i favori ricevuti.

Questa celebrazione non è solo importante in Bolivia, ma anche in Argentina e Chile, ed è anche conosciuta in alcuni Paesi europei, come Spagna e Portogallo, dove è nota anche come Vergine del Mare, protettrice dei marinai. Pertanto, la devozione alle Vergine del Carmen è transcontinentale, e abbraccia tutti coloro che professano la fede cattolica che ogni anno, il 16 luglio, rinnovano la propria speranza e fiducia in Dio, che si prenderà cura di loro non solo in questa vita, ma «estenderà la sua protezione oltre i confini della morte».

Chiara Felizzi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM94)
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