martedì, 29 Novembre 2022
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Attacchi seriali di scimmie in Giappone: 42 persone ferite in un mese

Scatta l’allarme nella città di Yamaguchi, le autorità hanno iniziato ad usare pistole tranquillanti per fermare gli attacchi dei macachi

Nelle ultime settimane, le autorità locali della città di Yamaguchi, nel sud del Giappone, stanno cercando di fronteggiare l’emergenza scimmie. Infatti, l’insolita aggressività dei macachi giapponesi (noti anche come scimmie della neve) ha portato le autorità a prendere provvedimenti e a adottare armi caricate con proiettili tranquillanti. Inizialmente, si era pensato di catturare gli animali con apposite trappole, ma i tentativi non hanno portato i risultati sperati. Le persone rimaste ferite dagli attacchi delle scimmie sono 42, tra cui anziani e bambini. I feriti riportano graffi e morsi, anche se non gravi. Per esempio, una bambina di quattro anni è stata graffiata da un macaco che era entrato in casa, mentre un altro caso ha riguardato una scimmia che ha fatto irruzione in un asilo nido. Diversi residenti hanno riferito di incursioni nelle loro case da parte dei macachi che entrano dalle finestre aperte o dalle porte scorrevoli.

I macachi in realtà sono comuni nell’arcipelago giapponese, dove delle volte entrano nelle case o distruggono i raccolti ma è raro che attacchino gli esseri umani; infatti, quello che è successo a Yamaguchi nelle ultime settimane non si era mai visto. Un residente della città colpita ha affermato: «Ho sentito piangere al piano di sotto, perciò sono corso giù. Poi ho visto una scimmia sopra mio figlio». Ultimamente, il numero dei macachi giapponesi è aumentato e, a causa degli ultimi attacchi, l’allerta è massima in tutta la zona.

Le scimmie hanno realizzato decine di attacchi dall’inizio di luglio. Un funzionario locale ha ribadito: «L’intera città di Yamaguchi è circondata da montagne; quindi, è normale trovare le scimmie ma è raro vedere così tanti attacchi in così poco tempo». I macachi giapponesi convivono con gli umani sin dal periodo Edo (1603-1868), perciò è facile per le scimmie entrare nelle città ma non avevano mai aggredito le persone. Al momento non è chiaro se si tratta di un comportamento di un gruppo isolato di animali, divenuto aggressivo nel tempo, oppure di un comportamento diffuso tra gli animali della zona. Solitamente le scimmie vivono in gruppo, ma i giovani maschi spesso vivono da soli per un periodo di tempo, il che significa che probabilmente le scimmie responsabili degli attacchi siano maschi.

Le autorità hanno raccomandato agli abitanti di tenere le finestre chiuse. Per ora, la polizia non è riuscita a catturare nessuna scimmia nonostante i continui controlli e le trappole posizionate in tutta la città.

Margherita Cali
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM-94)
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