martedì, 6 Dicembre 2022
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Le difficoltà dell’America Latina nella costruzione di una rete ferroviaria efficace

L’America Latina ha davanti a sé numerosi ostacoli da superare per cercare di realizzare una rete ferroviaria come quella del continente europeo

Molti latinomericani guardano con invidia la linea ferroviaria dell’Europa, che collega le principali città del continente in poche ore a prezzi accessibili alla maggior parte dei cittadini. Tempo, prezzo, frequenza e comfort sono le principali caratteristiche dei treni ad alta velocità in Europa, soprattutto durante la stagione estiva. La linea ferroviaria che collega Madrid e Barcellona, per esempio, copre i 620 chilometri che le separano in sole 2 ore e mezza, e Londra e Parigi in treno distano solamente 2 ore e 16 minuti.

Percorsi, velocità e prezzi impossibili, almeno per il momento, per l’America Latina: c’è un piccolo treno che collega due Paesi, Argentina e Paraguay, ma è una delle pochissime eccezioni nel continente. Questa breve ferrovia collega la cittadina argentina di Posadas e la città paraguaiana di Encarnación, ed è molto utilizzata dagli abitanti delle due città, soprattutto per motivi commerciali. Le ragioni per cui non esiste una rete ferroviaria potente ed efficace come quella europea sono diverse; tra queste: il costo, le distanze e la preferenza da parte dei cittadini di andare in auto o in aereo.

Ma perché è così difficile realizzare treni ad alta velocità, considerando le caratteristiche del territorio latinoamericano? I Paesi hanno smesso di investire sulla rete ferroviaria già a partire dagli anni ’50, ma la mancanza di investimenti è peggiorata negli anni successivi, raggiungendo il culmine negli anni ’90. Nonostante, infatti, i treni abbiano un importantissimo impatto sociale, molti non sono economicamente redditizi, poiché secondo quando riporta la BBC, non si autofinanziano. Anche lo stato delle finanze pubbliche è fondamentale: un progetto così costoso può gravare sul deficit delle amministrazioni coinvolte nel progetto. La gestione del treno è infatti di per sé molto costosa, perché serve numeroso personale. Si aggiunge alla lista delle difficoltà l’elevato costo delle infrastrutture. «Il costo di un treno ad alta velocità è tra i 20 e i 30 milioni di dollari al chilometro», afferma Jorge Kohon, ingegnere civile esperto di trasporti e ferrovie e consulente della Banca Mondiale. Ciò significherebbe, ad esempio, che la costruzione di un treno ad alta velocità tra Buenos Aires e Córdoba, separate da 650 chilometri, costerebbe 16,5 miliardi di dollari. Date le grandi distanze che ci sono in America Latina e la bassa richiesta, i progetti diventano dunque irrealizzabili. Nella regione, oggi, la linea ferroviaria è dedicata prevalentemente al trasporto merci per cui non è necessario disporre di velocità elevate.

Nonostante tutte le difficoltà, nel continente ci sono alcuni progetti in corso, in Cile e in Messico. Il progetto del governo cileno prevede la costruzione di una ferrovia che collega Santiago del Cile con Valparaíso, le due città più popolose del Paese. In Messico, invece, è in costruzione il treno Maya, il cui percorso di 1.554 chilometri vuole unire le più importanti destinazioni turistiche della penisola dello Yucatán.

Chiara Felizzi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM94)
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