lunedì, 5 Dicembre 2022
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Spagna: vietata l’aria condizionata al di sotto dei 27°C

La misura fa parte dei piani dell'esecutivo per ridurre il consumo energetico del Paese e limitare la dipendenza dal gas russo

In Spagna si è acceso un dibattito dopo che il governo si è mosso per impedire che uffici, negozi e altri luoghi mettano l’aria condizionata al di sotto dei 27°C in estate.

Il decreto, pubblicato martedì mattina, vieterà anche l’aumento del riscaldamento oltre i 19°C durante l’inverno.

Le regole saranno obbligatorie in tutti gli edifici pubblici e commerciali, compresi bar, cinema, teatri, aeroporti e stazioni ferroviarie.

La norma è estesa come raccomandazione anche alle famiglie spagnole.

«In questo momento, forse suggerito dall’ondata di caldo che stiamo vivendo, direi che con 27 gradi avremo molto caldo», ha detto a Euronews Andrea Castillo, impiegato dell’Università di Castellón. «Forse potremmo lavorare a 25 gradi, ma non a 27».

Laura Berge, funzionaria di Valencia, ha messo in dubbio la praticità del provvedimento.

«In generale si può lavorare a 27 gradi, ma per raggiungere quella temperatura nelle zone calde è necessario accendere il condizionatore in largo anticipo. In tal caso, sarebbe controproducente in termini di risparmio energetico» ha detto a Euronews.

Anche una collega di Berge, María Isabel Ruiz, è d’accordo. «Sono favorevole al risparmio energetico e che ciò richieda sacrifici, ma queste temperature proposte non sono adeguate», ha affermato. «Sarebbe necessario indicare un intervallo di 2 o 3 gradi per adattarlo alle temperature esterne poiché la temperatura varia in ogni regione spagnola».

Il governo ha approvato il disegno di legge nell’ambito di un tentativo di ridurre il consumo di gas del Paese del 7% in linea con i recenti accordi energetici dell’Unione Europea per limitare la dipendenza dal gas russo.

«Vediamo che consente di risparmiare energia ed è positivo per il cambiamento climatico, ma la nostra preoccupazione è che colpisca le famiglie, in particolare le più vulnerabili», ha affermato Ana Isabel Gracia, segretaria delle politiche sociali e dell’edilizia abitativa presso il sindacato spagnolo UGT (Unión General de Trabajadores).

«Invece di adottare misure globali, dovrebbe essere specificato dagli stabilimenti in modo che possano avere una temperatura diversa. Non è lo stesso lavorare, ad esempio, in un luogo dove ci sono molti macchinari e la temperatura è molto alta, e in un altro tipo di ambiente dove non c’è niente di tutto ciò.»

«Ci sono studi che dicono che la temperatura ottimale è di 24 gradi. Quindi forse, invece di portarlo a 27 gradi, potremmo restare a 25».

Teresa Ribera, ministro spagnolo per la transizione ecologica, ha affermato che le misure – che includono lo spegnimento delle luci delle vetrine dei negozi dopo le 22:00 ma non l’illuminazione stradale – saranno inizialmente mantenute fino a novembre 2023.

Ha incoraggiato gli spagnoli a unirsi ai tagli, dicendo che non solo ridurrebbe i livelli di consumo, ma ridurrebbe anche le bollette energetiche delle famiglie.

Carlotta Monti
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM94)
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