domenica, 4 Dicembre 2022
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Gran Bretagna alle prese con il disastro del suo governo più breve

La travagliata vicenda del governo di Liz Truss volge al termine, mentre Johnson pensa al suo possibile ritorno

È durato solamente 45 giorni l’esecutivo guidato dalla premier conservatrice: in poco tempo ha visto un’insurrezione del mercato e di diversi membri del suo stesso partito, per non menzionare dimissioni nel governo e un malcontento generalizzato fra la popolazione.

Sembra che le misure proposte dalla Truss siano da subito apparse impopolari, tanto da generare una serie di fluttuazioni sul mercato, già in difficoltà a causa della crisi causata dalla guerra in Ucraina. Tra i suoi piani più criticati vi è senz’altro quello di tagliare le tasse ai più ricchi, revocato quasi subito dopo aver causato un crollo della sterlina. In 6 settimane il lavoro svolto è stato minimo e gli aiuti tanto attesi dai privati e dalle aziende non sono mai arrivati.

Il 20 ottobre, poche ore dopo le dimissioni del ministro degli interni Braveman, è toccato alla Truss. Secondo quanto riportato da Skytg24, la decisione sarebbe arrivata a seguito del colloquio con sir Graham Brady, presidente del Commitee 1922 dei parlamentari conservatori.              

Le reazioni dal mondo sono state diverse: dall’Europa si alza l’unanime auspicio che la Gran Bretagna ritrovi presto la stabilità, mentre dagli Stati Uniti si ribadisce la forte alleanza fra i due paesi e la determinazione a collaborare con i governi futuri. Molto diversa invece la reazione della Russia, che attraverso i canali ufficiali del Cremlino sottolinea e ironizza l’imbarazzo della leadership inglese causato dal governo Truss, che aveva promesso di impegnarsi nell’ostacolare la Russia nella guerra in Ucraina.

A Londra intanto si pensa a chi prenderà il posto della premier uscente: in un primo momento molti tabloid hanno previsto con certezza l’ascesa di Rishi Sunak, mentre nelle ultime ore è tornato all’attenzione di tutti anche il nome di Boris Johnson, che secondo alcune voci sarebbe pronto a ricandidarsi.

Nonostante il terremoto politico, i Tories fanno sapere che entro una settimana sarà eletto il loro nuovo leader, il nome potrebbe essere reso noto ancora prima se vi sarà un solo candidato.

Sono tempi molto incerti per la Gran Bretagna, che afflitta dalla perdita della sua monarca più amata e dalla crisi energetica, si ritrova ora a dover fronteggiare anche una crisi politica.

Alessio Tibaldi
Studente di marketing per le relazioni internazionali
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