domenica, 4 Dicembre 2022
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Canada: grave siccità colpisce la Columbia Britannica

La mancanza di precipitazioni si ripercuote sulla costa della Columbia Britannica in Canada, mentre gli esperti mettono in guardia da ulteriori eventi meteorologici estremi alimentati dal cambiamento climatico

Quasi un anno fa, le acque dell’alluvione hanno inondato ampie zone della Columbia Britannica sud-occidentale. Gli smottamenti hanno distrutto tratti di autostrade e i fiumi pieni e torbidi hanno devastato case e ponti.

Ora, la regione si trova a dover affrontare il problema opposto: mesi di siccità hanno iniziato a far sentire il loro peso su quella che una volta era soprannominata la “costa bagnata” del Canada.

Mentre gli eventi meteorologici imprevedibili diventano un segno distintivo del clima che cambia, gli esperti avvertono che i due eventi sono collegati e che la cultura di consumo eccessivo e la cattiva gestione delle risorse minacciano di amplificare ulteriormente gli effetti della crisi attuale.

L’impatto del prolungato periodo di siccità è stato sottolineato da un recente filmato che mostra circa 65.000 salmoni morti che intasano un torrente prosciugato. Più di 200 incendi boschivi stanno divampando e nelle ultime settimane sono stati registrati numerosi record di calore. Il regolatore energetico della provincia ha già avvertito che la siccità avrà un impatto sulle operazioni idroelettriche.

Gli esperti avvertono che la gravità della siccità non è definita solo dalla mancanza di precipitazioni. «I fattori che causano una specifica siccità si verificano casualmente nel tempo. Non possiamo dare la colpa di quella attuale alla mancanza di pioggia degli ultimi mesi: farlo sarebbe un grosso errore», ha dichiarato Younes Alila, esperto di idrologia forestale e professore all’Università della Columbia Britannica.

«La principale fonte d’acqua per rifornire i ruscelli, i torrenti e i laghi della regione non sono le precipitazioni, ma il manto nevoso accumulato sulle montagne», ha affermato Alila. La neve si accumula gradualmente durante la stagione e, sciogliendosi, fornisce un rifornimento costante di acqua alle falde acquifere e ai serbatoi.

Gli esperti avvertono anche che la cultura del consumo eccessivo, favorita dalla convinzione di molti residenti che le risorse idriche del Paese siano illimitate, rappresenta un pericolo per il futuro.

A tal proposito, Zafar Adeel, professore presso la scuola di ingegneria energetica sostenibile della Simon Fraser University, afferma: «le persone tendono a non comprendere le conseguenze di un uso eccessivo e continuo dell’acqua, soprattutto nella costiera della Columbia Britannica, c’è un senso di immunità e di invincibilità, secondo cui ne abbiamo a sufficienza e non rimarremo mai senza acqua».

Adeel avverte anche che quando alla fine le piogge arrivano, la consistenza più dura e argillosa del terreno arido aumenta il rischio di alluvioni improvvise e, se si verificasse un altro evento di tipo atmosferico-fluviale come lo scorso anno, potrebbe essere molto più dannoso.

Martina Tominic
Studentessa della Facoltà di Economia.
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