lunedì, 22 Aprile 2024
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Operazione Aspides: la coalizione europea contro gli attacchi degli Houthi

La Marina Militare guiderà l'operazione navale europea nella missione nel Mar Rosso contro i ribelli Houthi, ottenendo il supporto di Germania, Francia e Grecia.

L’aumento della violenza perpetrata dagli Houthi, gruppo militare yemenita che sin dalla metà di novembre 2023 sta attaccando le navi mercantili che attraversano il Canale di Suez e la decisione anglo-americana di rispondere alla pirateria a partire dalle prime settimane di gennaio 2024 hanno acuito le tensioni nel Mar Rosso, lo riporta un’analisi dello IARI – Istituto Analisi Relazioni Internazionali del 10 febbraio.

Con le dure ricadute sull’economia italiana ed europea a causa della destabilizzazione della rotta commerciale nel Mar Rosso, Bruxelles ha deciso di promuovere una nuova operazione volta a proteggere le acque strategiche per il commercio e il trasporto. L’Operazione Aspides è stata proposta per garantire la libera navigazione e la sicurezza del traffico commerciale e verrà votata in occasione del prossimo Consiglio Affari Esteri europeo previsto per il 19 febbraio 2024. La peculiarità dell’operazione è il suo carattere difensivo che permette l’uso della forza, per rispondere a eventuali attacchi degli Houthi che da settimane stanno minacciando il flusso mercantile nel Canale di Suez, spiega in un articolo Geopop.

Alla richiesta europea di assumere il comando tattico dell’ operazione Aspides nelle acque egiziane, il ministro della Difesa Crosetto ha risposto assicurando l’immediato sostegno della Marina Militare italiana, scrive Euronews. Il ruolo di guida delle attività militari accettato da Roma ha provocato i ribelli yemeniti. Nel giornale libanese alsaham, il 5 febbraio 2023, viene riportata una intervista in cui il leader yemenita Mohamed Ali al-Houti ha intimato all’Italia di non partecipare alla missione, minacciando una ritorsione nei confronti delle navi mercantili italiane presenti nel Canale. Alla sfida lanciata dagli Houthi Tajani ha risposto che l’Italia non si farà intimidire.

A supporto dell’operazione europea e della guida della Marina Militare si sono mobilitate la Germania, la Francia e la Grecia. Berlino ha già messo a disposizione la fregata Hessen, e il giornale tedesco heute riporta che Marie-Agnes Strack-Zimmermann, Presidente della Commissione per la Difesa tedesca, ha sottolineato l’importanza della missione per dare un “chiaro segnale ai ribelli Houthi”. Viene inoltre riportato dal quotidiano greco Naftemporiki che il ministro della Difesa Nikos Dendias ha dichiarato che proporrà alla Grecia di assumere la gestione dell’operazione e di offrire la città di Larissa, in Epiro, come quartier generale. Dichiara invece Jesus A. Núñez Villaverde, Co-direttore dell’Istituto per gli studi sui conflitti e l’azione umanitaria (IECAH), in un’opinione in El Periodico, che la Spagna darà il via libera, ma non si unirà alle operazioni.

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