lunedì, 22 Aprile 2024
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Chiude Telam, la più grande agenzia di stampa dell’America Latina

Il presidente argentino ha annunciato la chiusura dell'agenzia di stampa Telam, già inattivo il sito web dell'agenzia fondata da Perón nel 1946

Il presidente argentino Javier Milei ha annunciato la chiusura dell’agenzia di stampa statale Telam. Secondo quanto riporta La Prensa, il presidente ha affermato che «è stata utilizzata negli ultimi decenni come agenzia di propaganda kirchnerista».

Telam è la più grande agenzia di stampa statale dell’America Latina fondata il 14 aprile 1945 per volere di Juan Domingo Perón, l’allora Segretario del lavoro e della sicurezza sociale. All’inizio l’agenzia non era di proprietà statale, ma nacque come società mista formata da capitale pubblico e privato. Inoltre, nel corso dei suoi 78 anni di storia l’agenzia ha attraversato alcuni tentativi di chiusura ma anche massicci licenziamenti.

Nell’agenzia lavoravano circa 700 persone tra cui giornalisti, fotografi e amministratori e aveva una produzione giornaliera di circa 200 fotografie oltre a contenuti video e radiofonici.

Secondo quanto riporta La Nación, i dipendenti di Telam hanno ricevuto tramite e-mail la comunicazione che li invitava a non svolgere le loro mansioni per sette giorni. Tale comunicazione è stata firmata dal revisore dei conti Diego Chaher. Inoltre, è stata anche ordinata la recinzione della sede principale dell’agenzia situata a Buenos Aires.

Riporta El País, l’assemblea dei lavoratori ha affermato che «il governo nazionale sta portando avanti uno dei peggiori attacchi alla libertà di espressione negli ultimi 40 anni di democrazia». Inoltre, lo scorso lunedì davanti alle porte della sede principale erano presenti molti lavoratori, ma anche giornalisti, fotografi e sindacalisti con degli striscioni per esprimere il loro sostegno.

Anche il sito web ha smesso di funzionare e al suo posto compaiono lo stemma nazionale e la dicitura pagina in ricostruzione. Inoltre non è possibile accedere ai contenuti precedentemente pubblicati e neanche al suo archivio fotografico.

Il portavoce del governo argentino, Manuel Adorni, secondo quanto riportato da El País, ha dichiarato che la decisione di chiudere Telam risponde a una promessa elettorale e «non ha nulla a che fare con il pluralismo dell’informazione o dei media né con questioni che hanno a che fare la libertà di stampa». Inoltre ha aggiunto che Telam ha accumulato quest’anno perdite di circa 24 milioni di dollari.

Viviana Filardi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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