sabato, 25 Maggio 2024
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USA: Capitano di una nave per immersioni subacquee condannato per omicidio colposo

Jerry Boylan, capitano del Conception, è stato condannato a una pena detentiva di quattro anni dopo la morte di 34 persone a causa di un incendio, avvenuto sulla sua nave nel 2019

Giovedì 2 maggio 2024 un tribunale federale di Los Angeles, in California, ha condannato Jerry Boylan (70 anni), capitano della nave per immersioni subacquee Conception, a una pena detentiva di quattro anni.

Secondo quanto riportato dal sito della CNN, il verdetto sarebbe arrivato dopo la conferma di colpevolezza dell’uomo per una tipologia di incidenti marittimi che prende il nome di “seaman’s manslaughter” (omicidio colposo del marinaio).

L’incidente – nello specifico, un incendio – avvenuto il 2 settembre del 2019, è costato la vita a 34 persone che si trovavano a bordo dell’imbarcazione capitanata da Boylan e ormeggiata nei pressi dell’isola di Santa Cruz, a largo delle coste californiane.

Come riporta l’Associated Press, l’episodio risulta essere il disastro marittimo mortale più rilevante nella storia degli Stati Uniti. Il tribunale avrebbe attribuito la morte delle 34 vittime a una cattiva condotta del capitano, accusato di negligenza nei confronti del proprio equipaggio e dei passeggeri a bordo del Conception.

Stando a quanto riferisce il Los Angeles Daily News, Boylan ha rischiato fino a dieci anni di carcere. I suoi avvocati, tuttavia, hanno cercato di limitare i danni: hanno chiesto al giudice una pena detentiva (con possibilità di sospensione condizionale) della durata di cinque anni, dei quali tre sotto forma di arresti domiciliari. Alla fine, l’uomo è stato condannato a quattro anni di prigione.

Sempre secondo lo stesso sito, gli avvocati hanno utilizzato come elemento per la difesa la non volontà, da parte dell’imputato, di far del male. Nello specifico, hanno dichiarato: «Nonostante la perdita di vite umane sia sconcertante, non c’è alcun dubbio che il signor Boylan non avesse intenzione di far morire nessuno […]. In effetti, il signor Boylan vive con notevole dolore, rimorso e trauma a causa della morte dei passeggeri e del suo equipaggio».

Come riporta ABC News, invece, il procuratore Martin Estrada non è della stessa opinione. Infatti, a seguito della sentenza, ha dichiarato: «La vigliaccheria e i ripetuti insuccessi dell’imputato hanno causato la straziante morte di 34 persone […]. Le famiglie delle vittime saranno per sempre devastate da questa inutile tragedia. Anche se la sentenza odierna non potrà guarire completamente le loro ferite, ci auguriamo che i nostri sforzi per ritenere l’imputato penalmente responsabile portino, in qualche modo, del sollievo alle famiglie».

Ilaria Bisegna
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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