giovedì, 25 Luglio 2024
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FDA approva nuovo farmaco per il trattamento dell’Alzheimer

La FDA approva la commercializzazione negli USA di un nuovo farmaco per rallentare il declino cognitivo provocato dall’Alzheimer

Il nuovo farmaco Kisunla per rallentare la progressione dell’Alzheimer negli stadi iniziali della malattia ha ricevuto il via libera alla commercializzazione da parte della Food and Drug Administration (FDA), agenzia federale che regolamenta i prodotti alimentari e farmaceutici negli USA.

L’azienda farmaceutica Eli Lilly, che produce il farmaco, ha sottolineato che Kisunla non è una cura per l’Alzheimer. I test hanno rivelato risultati molto positivi nel rallentamento del declino funzionale e cognitivo del paziente fino al 35% dopo 18 mesi di terapia, riporta il Guardian. L’azienda ha anche affermato che la somministrazione del farmaco ha ridotto del 39% il rischio di progredire verso la fase successiva della malattia.

La terapia prevede la somministrazione di Kisunla tramite infusione endovenosa per circa mezz’ora ogni quattro settimane. Il farmaco agisce al livello delle placche amiloidi situate nel cervello del paziente, ovvero degli accumuli di proteina amiloide – prodotta naturalmente dal corpo – associati all’insorgere della malattia. Il farmaco punta esattamente a eliminare questi accumuli, rallentando il declino del soggetto e il manifestarsi di sintomi quali difficoltà nel pianificare, nel ricordare nuove informazioni e in attività basilari come preparare i pasti.

Il trattamento si rivolge ai soggetti nella fase iniziale dell’Alzheimer: «Sappiamo che questi medicinali hanno il loro massimo beneficio potenziale quando i pazienti vengono sottoposti al trattamento nello stadio iniziale della malattia, e stiamo lavorando duramente in collaborazione con altri per migliorarne il rilevamento e la diagnosi», ha dichiarato Anne White, executive vice-president di Eli Lilly.

Il morbo di Alzheimer è un disturbo neurodegenerativo irreversibile e progressivo che colpisce più di 6.5 milioni di persone negli Stati Uniti, soprattutto in età avanzata, compromettendo la loro capacità di compiere semplici attività quotidiane e, di conseguenza, la loro autonomia.

Nel 2023, la FDA ha autorizzato un altro medicinale anti-amiloide per l’Alzheimer, Leqembi, con un funzionamento simile al farmaco di Eli Lilly, che rallenta il declino cognitivo dei pazienti, riferisce la CBS.

L’approvazione di Kisunla rappresenta un grande passo avanti nella ricerca e nella lotta contro l’Alzheimer, ma il trattamento richiede costi proibitivi e implica possibili effetti collaterali non indifferenti. Secondo i calcoli di Eli Lilly, una terapia della durata di un anno costerebbe $32.000, quasi $700 a fiala. Il sistema di assicurazione sanitaria federale ha annunciato di volerne coprire i costi, purché i medici mantengano un rigido record dei risultati.

Tra gli effetti collaterali che il farmaco potrebbe causare si includono sanguinamento del cervello ed edema cerebrale. Inoltre, quasi 1 partecipante su 10 allo studio ha avuto una reazione alla terapia, come brividi, nausea, mal di testa e respiro corto, oltre a uno 0.3% che ha manifestato una reazione allergica grave. In aggiunta, tre morti sono state attribuite alla somministrazione del farmaco. Ad ogni modo, la FDA ha ritenuto che i benefici della terapia superino i rischi associati.

Anna Valle
Studentessa di Investigazione, Criminalità e Sicurezza internazionale
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