giovedì, 25 Luglio 2024
HomeNotizie dal mondoCrescita dei casi di influenza aviaria negli allevamenti avicoli australiani costringe McDonald’s...

Crescita dei casi di influenza aviaria negli allevamenti avicoli australiani costringe McDonald’s a ritardare la colazione di 90 minuti

Il noto fast food McDonald’s ha dovuto ritardare l'orario di inizio della colazione di 90 minuti in Australia a causa di una carenza di uova causata dalla diffusione dell'influenza aviaria, che ha avuto inizio nel giugno 2024.

All’inizio di giugno 2024, in Australia, sono stati segnalati casi di influenza aviaria negli allevamenti avicoli della periferia settentrionale della metropoli di Sydney. Le infezioni del 2024 rappresentano la decima epidemia nel paese dal 1976.

Il virus identificato nella fattoria di Hawkesbury è il ceppo H7N8, distinto dai focolai dei ceppi H7N3 e H7N9. Gli esperti ritengono che il virus ad alta patogenicità provenga probabilmente da uccelli selvatici infetti.

Inizialmente, secondo gli esperti, meno del 10% delle galline ovaiole era stato colpito e le autorità avevano dichiarato di essere al lavoro per contenere il virus. Tuttavia, diversi rivenditori avevano già imposto limiti al numero massimo di prodotti che i clienti potevano acquistare.

Al momento, Rowan McMonnies, CEO dell’organizzazione di settore Australian Eggs, aveva dichiarato: «questi nuovi casi di influenza aviaria causeranno ulteriori interruzioni dell’approvvigionamento di uova in alcune aree, ma siamo ancora molto lontani da un crollo dell’offerta», aggiungendo poi: «la minaccia naturale della influenza aviaria è sempre presente e i prossimi mesi saranno impegnativi per gli allevamenti di uova australiani, ma l’industria continuerà a lavorare sodo per garantire che ci siano uova sugli scaffali», come riferito da The Guardian

Questa epidemia ha avuto un impatto significativo nei primi giorni di luglio, quando McDonald’s ha annunciato su Facebook che avrebbe ritardato di 90 minuti il servizio della colazione a causa di una carenza di uova. Infatti, la diffusione del virus ha portato alla macellazione di circa 1,5 milioni di polli negli allevamenti del paese.

McDonald’s ha spiegato che la decisione è stata presa per garantire un’adeguata distribuzione delle risorse disponibili e per continuare a fornire un servizio di qualità ai propri clienti. L’azienda ha assicurato ai consumatori di essere in stretto contatto con i fornitori per trovare soluzioni alternative e mitigare al massimo l’impatto della carenza sulle operazioni quotidiane.

Il ritardo nel servizio della colazione è stato introdotto come misura temporanea, ma ha evidenziato l’importanza della sicurezza alimentare e della gestione delle risorse in situazioni di emergenza sanitaria. McDonald’s ha inoltre sottolineato di stare adottando tutte le precauzioni necessarie per prevenire ulteriori interruzioni e per proteggere la salute dei consumatori.

Come riferito dalla CNN, i rivenditori stanno gestendo attentamente l’offerta di uova a causa delle attuali sfide del settore. Stanno lavorando intensamente con gli agricoltori e fornitori australiani per risolvere la situazione il prima possibile e riportare tutto alla normalità.

Eva Capella
Studentessa della Facoltà di Economia
RELATED ARTICLES

In evidenza

I più letti