sabato, 3 Dicembre 2022
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G20 tra economia mondiale e sanità globale

Il vertice dei Capi di Stato e di Governo appartenenti al G20 si è svolto dal 30 al 31 ottobre sotto la presidenza italiana

Il vertice dei Capi di Stato e di Governo appartenenti al G20 si è svolto dal 30 al 31 ottobre sotto la presidenza italiana.

Le tematiche affrontate sono state l’economia mondiale e la sanità globale, nonché la ripresa economica nel mondo, la transizione digitale e l’attuazione degli obiettivi di sviluppo sostenibile, il superamento delle conseguenze della pandemia, il rafforzamento dei sistemi sanitari e l’immunizzazione universale.

Il presidente della Federazione Russa, Vladimir Putin, nonostante la sua assenza a Roma, ha partecipato in videoconferenza al vertice, mettendo in discussione diverse tematiche.

L’anno scorso, in un contesto di profonda crisi causata dalla pandemia, le autorità economiche degli Stati presenti al G20 e molti altri Paesi hanno adottato soluzioni di un aumento significativo del deficit di bilancio, che hanno contribuito maggiormente ad avviare il recupero dell’economia globale. Per esempio, in Russia, nel 2020, sullo sfondo delle misure a sostegno della popolazione, delle piccole e medie imprese e anche dei sistemi sanitari, il deficit di bilancio è aumentato del 4% in rapporto al PIL, permettendo il ripristino del mercato del lavoro. In generale, la situazione negli altri Paesi è leggermente diversa. Se nel 2017-2019 il deficit di bilancio era in media del 3,8% in rapporto al PIL, nel 2020 – a seguito della pandemia – è salito all’11,2%; tuttavia quest’anno, anche se diminuito, rimane ancora ad un livello abbastanza alto (8,7%). Pertanto, è importante migliorare la qualità della gestione della domanda per l’economia, impostare le priorità economiche, al fine di superare le disuguaglianze e la crescita del benessere dei cittadini.

Per quanto riguarda le vaccinazioni anti-Covid-19, il capo del Cremlino ha affermato che, purtroppo, l’accesso ai vaccini e ad altre risorse vitali non è ancora possibile nei Paesi più bisognosi, a causa della concorrenza sleale, il protezionismo e il rifiuto da parte di alcune nazioni di riconoscere reciprocamente i vaccini e i certificati vaccinali. Si è proposto ai Ministeri della Salute degli Stati appartenenti al G20 di lavorare, nel più breve tempo possibile, al reciproco riconoscimento dei certificati di vaccinazione nazionale. “Prima tutto questo sarà fatto, più facile sarà riprende il business globale, compresa l’attività turistica, profondamente colpita dalla pandemia”, ha continuato il presidente Putin. Quest’ultimo, in aggiunta, ha rammentato che la Russia ha messo a punto tre vaccini contro il virus, tra cui lo Sputnik-V, il primo vaccino al mondo approvato da 70 Paesi, ma non dall’Unione Europea e dagli Stati Uniti.

Il presidente della Federazione ha sottolineato l’importanza del ruolo dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) e delle sue attività, che richiedono un sostegno completo, poiché – secondo gli esperti – il coronavirus sarà a lungo una minaccia e continuerà a mutare. Per questo motivo, per combatterlo è richiesta la disponibilità delle cure in tutti i Paesi e, di conseguenza, una maggiore cooperazione internazionale nel settore sanitario.

In conclusione, Vladimir Putin ha ribadito che la chiave del recupero dell’economia globale si trova nel miglioramento del livello di vita ma, in primo luogo, nella garanzia di una cooperazione equa, e non più discriminatoria, tra i Paesi e i popoli. Questo è il compito principale del G20, come rappresentante delle economie del mondo.

Benedetta Pulcini
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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