martedì, 9 Agosto 2022
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Europa: prezzo del gas scende del 3% in seguito alla dichiarazione di Gazprom

Secondo gli osservatori, la crisi è causata da molteplici fattori, primo fra tutti la crescita esponenziale della richiesta di gas in Asia, così come lo scarico di rifornimento di orientamento europeo

La società russa ha riferito di voler pompare gas negli UGS (Underground Gas Storage) europei dopo l’8 novembre

Il costo dei futures di novembre è diminuito in seguito ad una dichiarazione dell’amministratore delegato dell’azienda russa, Aleksej Miller, il quale ha affermato che entro l’8 novembre, dopo aver completato il riempimento dei depositi della Federazione, la società pomperà gas negli impianti europei, su autorizzazione del Presidente Putin.

La situazione del gas sul mercato

La crisi nell’ambito del gas è peggiorata questo autunno in Europa, a seguito della crescita del prezzo spot del gas, superando i $1.000 per mille m3 e raggiungendo quasi $2.000 per mille m3, sullo sfondo di una bassa occupazione dei depositi di gas.

Secondo gli osservatori, la crisi è causata da molteplici fattori. Il primo fra tutti è la crescita esponenziale della richiesta di gas in Asia, che ha provocato l’aumento delle quotazioni nel mercato asiatico, così come lo scarico di rifornimento di orientamento europeo. Un peggioramento della situazione è dovuto al calo della quota dell’energia eolica in Europa. Tuttavia, il basso livello di occupazione totale dei depositi di gas è una delle ragioni principali della volatilità del mercato del gas. In base ai dati della seconda metà di ottobre, le riserve sotterranee di gas in Europa sono scese al 71% rispetto al 95% del 2020. In tal quadro, bisogna sottolineare che la Russia, nel 2021, focalizzandosi sul rifornimento dei propri impianti di gas, ha causato una grave crisi energetica, poiché oltre il 40% delle importazioni di gas russo viene distribuito nei 27 Paesi dell’UE. Tuttavia, le riserve di gas dell’UE hanno raggiunto bassi livelli nell’ultimo decennio e, nonostante la richiesta di aumento, Gazprom non ha messo a disposizione gas aggiuntivo sul mercato. Per tale ragione, l’Unione Europea ha accusato la Russia di mancanza di sostegno e di aver sfruttato la situazione di crisi a proprio favore, incrementando del 30% la fornitura di gas nel mercato interno e tentando di convincere l’Europa all’approvazione del Nord Stream 2. Si tratta del gasdotto sotto il Mar Baltico, che collega direttamente Russia e Germania, senza passare per l’Ucraina. Il progetto è pronto, ma non è stato approvato da diversi Paesi, tra cui gli Stati Uniti, che lo considerano un’arma geopolitica che aumenterà il controllo di Mosca sull’Europa e indebolirà l’Ucraina.

Benedetta Pulcini
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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