sabato, 13 Agosto 2022
HomeNotizie dal mondoL’aereo precipitato in Cina ha quasi raggiunto la velocità del suono

L’aereo precipitato in Cina ha quasi raggiunto la velocità del suono

Il Boeing 737-800 di China Eastern Airlines ha toccato i 1.125 chilometri orari in alta quota e superato il limite di velocità previsto per quel modello. Per questo ha iniziato a perdere pezzi prima di schiantarsi

Il 21 marzo, attorno alle 14:38, il volo della China Eastern Airlines MU5735 ha perso il controllo e si è schiantato sulla città di Wuzhou, nella provincia del Guangxi. A bordo erano presenti 123 passeggeri e 9 membri dell’equipaggio. 

Il modello Boeing 737-800 della China Eastern Airlines ha quasi raggiunto la velocità del suono e andando ben oltre i suoi limiti strutturali mentre precipitava. L’aereo, infatti, ha iniziato a perdere pezzi prima di schiantarsi al suolo.

I dati analizzati di tre diverse piattaforme di rilevazione dei voli e elaborati attraverso i parametri forniti dalla NASA, mostrano che l’aereo ha toccato i 1.125 Km/h 15 secondi dopo aver iniziato la sua discesa in picchiata. In quell’istate e a quell’altitudine pari a 2.393 metri, la velocità del suono è stimata in 1.190 km/h.

Ai comandi c’erano persone con esperienza: il comandante, Yang Hongda, aveva 6.709 ore di volo alle spalle. Il primoco-pilota, ZhangZhengping, aveva accumulato 31.769 ore di servizio.

La rotta. Il velivolo è decollato alle 13.16 locali. Alle 14.17 è entrato nella «Regione di informazioni di volo» di Guangzhou. Tre minuti dopo ha perso quota senza alcun preavviso e senza ottenere un’autorizzazione del centro di controllo d’area. L’addetto designato a gestire quel volo, notando la riduzione significativa di altitudine, ha chiamato più volte l’equipaggio ma senza ottenere risposta. Quaranta secondi prima dello schianto l’aereo ha ripreso leggermente quota, ma poco dopo il radar ha smesso di ricevere segnali dal jet dopo una ulteriore brusca discesa in piena picchiata.

Le scatole nere. Cosa sono e a cosa servono? Una “scatola nera”, o black box, è un dispositivo elettronico di registrazione dei dati installati in un aeromobile o una imbarcazione con lo scopo di facilitare le indagini dopo un incidente.

Le due scatole nere ritrovate sul luogo dell’incidente, al momento sono nei laboratori a Pechino. Se il «Flight data recorder», il dispositivo che registra i principali parametri del volo, è stato ritrovato in condizioni soddisfacenti e non dovrebbe creare problemi nell’estrazione dei dati, l’altra scatola nera — il «Cockpit voice recorder» — risulta danneggiata.

Entrambi sono strumenti chiave perché dovrebbero aver memorizzato le conversazioni in cabina di pilotaggio, così da spiegare anche perché il comandante e il primo ufficiale non hanno né lanciato un allarme, né risposto ai controllori di volo prima dell’impatto.

Sara Daverio
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
RELATED ARTICLES

In evidenza

I più letti