mercoledì, 17 Agosto 2022
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Donbass: perchè la Russia vuole riacquistarlo a tutti i costi

La Russia punta verso Est, e il punto focale sembra essere proprio il Donbass, nel cuore del conflitto in Ucraina

Come riporta la CNN, la regione ucraina del Donbass si prepara ad un’offensiva ancora più intensa da parte della Russia di Putin, che si realizzerà con buona probabilità nei prossimi giorni.

Questa zona dell’Ucraina orientale si trova in guerra da ormai otto anni, da quando nel 2014 ha avuto inizio il conflitto per il controllo territoriale, giunto al suo culmine lo scorso 24 febbraio e tutt’ora in atto.

Le immagini satellitari hanno mostrato che numerosi convogli militari e unità di rifornimento si stanno muovendo in questi giorni alla volta del Donbass, ed il ministro degli Esteri ucraino Dmytro Kuleba ha messo in guardia la comunità internazionale riguardo ad un’imminente offensiva che rappresenterebbe un punto di svolta della crisi in corso, qualsiasi sarà il suo esito.

Ma l’interesse del leader del Cremlino per questa regione ha radici molto più profonde, infatti la zona è stata per decenni il centro industriale dell’ex Unione Sovietica, che inizialmente ospitava in prevalenza fabbriche e giacimenti di carbone, e successivamente è diventata una zona chiave per l’economia sovietica grazie a ferrovie, stabilimenti per la manifattura di acciaio e metallo, e lo sviluppo della vicina Mariupol come centro portuale che permettesse i collegamenti con le zone afferenti all’Unione Sovietica.

Dopo la dissoluzione dell’Unione Sovietica del secolo scorso, la regione ha vissuto un periodo di forte instabilità, ma a differenza del resto dell’Ucraina centrale ed occidentale, nel tempo dominata da diverse potenze europee, il Donbass è stato sotto il controllo della Russia per gran parte dei secoli scorsi, e rappresenta ancora oggi un punto strategico per il controllo della regione orientale, con le autoproclamate Repubbliche separatiste di Luhansk e Donetsk come principali centri di interesse in quanto storicamente legati alla Russia.

Molti esperti, come Anna Makanju, ex direttrice per la Russia al Consiglio di Sicurezza Nazionale degli Stati Uniti, pensano che l’obiettivo di Putin sia «ripristinare la gloria dell’impero russo.»

Lo storico Markian Dobczansky ha inoltre affermato che il Donbass «è simbolicamente molto importante, ha fornito materie prime all’intera Unione Sovietica».

Sarà pertanto necessario assistere agli eventi delle prossime settimane per constatare se effettivamente questo sia l’intento del leader del Cremlino.

Francesca Nardella
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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