domenica, 4 Dicembre 2022

Met Gala 2022

L’evento newyorkese più atteso del mese di maggio è tornato. Sul red carpet, le celebrità più famose hanno sfoggiato gli abiti più sorprendenti

Ritorna al Metropolitan Museum of Art il Met Gala, l’evento che inaugura la mostra annuale del Costume Institute. Si tratta di una serata di beneficienza che viene organizzata principalmente per raccogliere fondi destinati al museo. La mostra di quest’anno, intitolata In America: An Anthology of Fashion, ha ispirato il tema del gala: Gilded Glamour, ovvero l’età dell’oro americana.

Il red carpet si conferma una vetrina preziosa per la moda, per attirare l’attenzione e per mostrare tutta la propria creatività. Le star protagoniste sfoggiano i look più sorprendenti e stravaganti.

I co-presentatori sono stati Ryan Reynolds e Blake Lively, che ha indossato uno degli abiti più sensazionali del Met Gala di quest’anno. Ispirato alla Statua della Libertà e all’età dell’oro di New York, l’abito, firmato Versace, con uno strascico lunghissimo ha stupito il pubblico con un cambio di colore da rame a celeste. Naturalmente era presente anche Anna Wintour, direttrice di Vogue e organizzatrice dell’evento. 

Moltissime le star che hanno presenziato all’evento, dal mondo della moda allo sport, dalla politica alla musica, in particolare Kim Kardashian ha rubato la scena scegliendo l’abito che Marilyn Monroe indossò quando cantò Happy Birthday al compleanno di JKF nel 1962. Indossarlo però è stata una sfida, infatti come ha rivelato lei stessa in un intervista a Vogue, si è dovuta schiarire i capelli per farli diventare biondo platino e ha perso 7 kg in meno di un mese. L’abito di Marilyn detiene attualmente il record per essere il più costoso venduto all’asta, ben 4,8 milioni di dollari.

Ha partecipato dopo vent’anni anche Hilary Clinton che indossava un vestito rosso su cui erano ricamati i nomi delle donne più coraggiose dei movimenti di liberazione del XIX e XX secolo. In un’intervista prima del gala, ha voluto sottolineare la ricchezza del design americano «È una storia di innovazione e ingegno, di ribellione e rinnovamento. È stata speso scritta da quelli nell’ombra, ma qui al Met vengono raccontate le loro storie».

Silvia Spera
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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