martedì, 16 Agosto 2022
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Colombia: si avvicina la fine del mandato di Duque

In Colombia mancano pochi mesi all’insediamento del nuovo presidente e nel frattempo si tirano le somme sul governo Duque

Iván Duque è diventato presidente con molta poca esperienza da politico alle spalle ed è arrivato il momento di capire come ha agito il suo governo. Duque lascerà il proprio incarico il 7 agosto e dopo quattro anni come presidente è evidente come la Colombia sia un paese che vive fenomeni estremi tra cui gravi atti di violenza, l’assassinio di leader sociali e un enorme malcontento sociale che è stato protagonista in questi anni caratterizzati da molte proteste contro il governo.

Secondo l’analista politico Camilo Prieto, il paese si trova in una situazione assolutamente drammatica a causa dei problemi in materia di sicurezza che sono sorti, sia per quanto riguarda il conflitto armato sia per la sicurezza nelle città. Secondo Prieto, tra i numerosi problemi ci sarebbero l’inosservanza dell’accordo di pace con le Forze Armata Rivoluzionarie della Colombia, la creazione di gruppi armati in zone rurali, l’omicidio di leader sociali e, in ultimo, la crisi sociale accentuata dalla pandemia.

Una delle situazioni più difficili che Duque si lascia alle spalle è la violenza. Tra il 2019 e il 2022 ci sono stati 853 omicidi di leader sociali, secondo le cifre dell’Instituto de Estudios para el Desarrollo y la Paz (Indepaz). Il direttore di Indepaz, Camilo González Posso, ha dichiarato a CNN che non è stato rispettato l’accordo di pace in modo integrale e ciò ha permesso la ricomparsa della violenza, ma soprattutto la ricomposizione di gruppi armati e la rinascita del narcotraffico.

Nel 2019 poi, la fallita riforma tributaria (poi ritirata) ha fatto scoppiare la violenza nel paese, causando numerose proteste che si sono amplificate per motivi ben più radicati nella popolazione, tra cui la disuguaglianza sociale. Secondo Posso, la risposta che c’è stata alla crisi sociale è stata di disparità e ha favorito i settori più ricchi e potenti. La realtà colombiana è una realtà di disuguaglianza e di povertà estrema, e la politica economica di Duque non è mai stata incentrata nel risolvere le disparità. Sin dall’inizio, infatti, il presidente non ha adottato una politica di creazione di posti di lavoro, così come non ha optato per una politica di formalizzazione dei posti di lavoro informali.

Durante il governo Duque l’inflazione è passata dal 3,23% del settembre 2018 al 9,23% nell’aprile del 2022, secondo i dati del Banco de la República. Inoltre, il prezzo del dollaro è passato da 2.898 a 3.967 pesos al 28 di aprile. Il dollaro ha raggiunto il suo punto più alto a marzo del 2020, arrivando a 4.153 pesos, secondo i dati storici della banca centrale.

Tuttavia, Duque è riuscito a gestire positivamente la pandemia da covid-19, facendo rispettare la tabella di marcia proposta dal piano sui vaccini; ha inoltre attuato una buona politica di protezione nei confronti dei migranti venezuelani, che stanno affrontando una crisi umanitaria senza precedenti.

Megan Manduca
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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