sabato, 26 Novembre 2022
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Cité Soleil, il pericoloso quartiere di Haiti controllato da bande criminali

Cité Soleil, la “Città del Sole”, è uno dei luoghi più “oscuri” di Haiti

Il quartiere Cité Soleil è il più povero della capitale (Port- au- Prince) più povera del Paese più povero dell’America Latina, Haiti: c’è elettricità a tratti, non c’è acqua potabile, solo alcuni canali pieni di spazzatura dove è possibile trovare vestiti, plastica e animali morti.

Ma non solo: Cité Soleil è anche il quartiere più pericoloso della capitale. L’ONU, infatti, nel 2004 lo definì il “luogo più pericoloso del mondo”, prima che forze di mantenimento della pace di organizzazioni internazionali iniziassero una lunga missione di pace nel Paese caraibico per più di un decennio. E nonostante per un periodo di tempo sia il governo, sia le truppe internazionali siano riuscite ad assumere il controllo del quartiere, nelle ultime settimane Cité Soleil è diventato l’epicentro della violenza. Uno scontro tra due bande criminali ha causato almeno 234 morti, decine di feriti, case bruciate e migliaia di persone rinchiuse nelle proprie abitazioni, senza accesso a beni di prima necessità, come acqua e alimenti.

Mentre gli scontri tra i gruppi criminali continuano, le organizzazioni internazionali temono che queste violenze possano aggravare la crisi umanitaria che vive già il Paese.  «Siamo molto preoccupati per la situazione a Cité Soleil. L’approvvigionamento di beni essenziali è un’impresa; si ha bisogno di acqua, alimenti e cure mediche essenziali» afferma Jean-Martin Bauer, direttore del Programma Mondiale di Alimenti dell’ONU.

Gli scontri sono iniziati lo scorso 8 luglio, inizialmente causati da una disputa territoriale tra due gruppi chiamati G9 e GPEP, che si contendono il controllo del quartiere. Ma anche se Cité Soleil è stato l’epicentro della violenza, l’intera capitale è stata, ed è tutt’ora, teatro di scontri, sequestri, stupri e omicidi. È come una matriosca russa: ci sono persone che sono “colpite” in prima persona da tutta questa violenza, altre invece che ne subiscono le conseguenze.  In generale, gli indici di criminalità sono talmente alti che si è soliti dire che a Cité Soleil tutti sono pronti a far parte di una banda criminale, e che ogni banda è sempre pronta ad accogliere nuovi membri: si contano, infatti, più di 30 gruppi criminali.

Vivere a Cité Soleil, dunque, è molto difficile. È un’area dove c’è un’alta concentrazione di povertà e denutrizione; un’area colpita frequentemente da inondazioni, densamente popolata da persone che lottano per arrivare a fine mese e che, sfortunatamente, si è trasformata in scenario di violenza.

Chiara Felizzi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione (LM94)
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