mercoledì, 28 Settembre 2022
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USA: alcune aziende stanno adottande ferie “obbligatorie”

Per creare ambienti di lavoro più sani e meno stressanti alcune aziende hanno deciso di adottare la politica delle ferie obbligatorie

Secondo i dati raccolti nel 2021 quasi tre quinti dei dipendenti subiscono impatti negativi dallo stress legato al lavoro, nonostante tutto però più del 50% dei lavoratori americani finisce per lasciare inutilizzati i giorni di ferie pagate.

Alcune aziende, per contrastare questa tendenza stanno sperimentando una politica di ferie obbligatorie, in base alle quali i lavoratori sono costretti a prendere un periodo minimo di ferie per ogni trimestre, semestre o anno. Queste politiche potrebbero persino includere premi per il personale che usufruisce di tutte le ferie.

Questo “nuovo” concetto ha iniziato a prendere piede durante la pandemia di Covid-19: le aziende vogliono promuovere una cultura lavorativa che incoraggi il riposo, in modo da ridurre il burnout, migliorare l’ambiente lavorativo e garantire una forza lavoro sana e produttiva.

Nel mondo aziendale statunitense molti lavoratori vorrebbero prendersi più giorni di ferie, ma sostengono di non poterlo fare a causa del carico di lavoro, o anche a causa di una cultura che stigmatizza i lavoratori in ferie. In risposta alcune aziende hanno introdotto politiche di ferie retribuite illimitate, ciò permette al personale di avere tutte le ferie che desiderano.

Secondo quanto riportato dalla BBC, può succedere che in America i lavoratori non prendano ferie, fattore che dipende strettamente dalla cultura, oppure ci sono persone che vorrebbero prendersi ferie, ma non sono in grado di farlo a causa della disorganizzazione.

Secondo Ayana Horton, docente di terapia occupazionale alla Brunel University di Londra, rendere obbligatorio il godimento delle ferie facilita la richiesta di ferie da parte dei lavoratori, perché in questo modo sia i lavoratori che i loro manager hanno aspettative più chiare sulle ferie.

L’azienda di marketing We Are Rosie, con sede ad Atlanta, in Georgia, inizialmente offriva ferie illimitate, ma ha cambiato la sua politica con ferie obbligatorie all’inizio della pandemia. Secondo una loro analisi interna, molti lavoratori non prendevano ferie perché si sentivano in colpa. Adesso We Are Rosie richiede ai dipendenti di prendere almeno 5 giorni di ferie ogni trimestre.

Secondo gli esperti le ferie obbligatorie non sono una soluzione completa, perché il loro successo varia in base alla cultura aziendale. Anat Lechner, professore associato di management e organizzazioni alla NYU Stern School of Business, sostiene: «Se hai un capo che sa che ti rinfaccerà le ferie, anche se hai, ad esempio, 18 giorni di ferie obbligatorie, non sarai in grado di prenderle».

Horton afferma che creare un ambiente e una cultura che apprezza il bisogno delle persone di prendersi delle ferie è più importante che imporre ferie obbligatorie. Le iniziative per aiutare i lavoratori a prendere più ferie fanno parte di un tentativo di cambiare le politiche aziendali e creare luoghi di lavoro più umani e sani.

Giulia Rossi
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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