domenica, 4 Dicembre 2022
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Caos Climatico: l’ONU chiede aiuto per il Pakistan

Mentre il Pakistan è impegnato a far fronte a questa colossale catastrofe climatica, l’UNHCR rinnova l’appello ad assicurare maggiore sostegno al Paese e al suo popolo. L’entità delle devastazioni causate dai monsoni ai danni di persone e infrastrutture è difficile da quantificare

Il Pakistan è uno dei primi dieci paesi più vulnerabili al cambiamento climatico. Lo dimostrano le inondazioni senza precedenti che hanno sommerso quasi un terzo del paese.

Secondo le stime più recenti, le precipitazioni e le inondazioni verificatesi negli ultimi due mesi hanno fatto registrare almeno 1.700 morti e 12.800 feriti, di cui almeno 4.000 sono bambini. Le persone costrette a fuggire dal paese sono state circa 7,9 milioni.

Le province di Sindh, Belucistan e Khyber Pakhtunkhwa sono state le più colpite, con 80 distretti per i quali è stato dichiarato lo “stato di calamità”.

In seguito al disastro, l’Assemblea generale delle Nazioni Unite ha approvato una risoluzione per un migliore accesso ai finanziamenti internazionali per aiutare le nazioni in via di sviluppo ad affrontare le conseguenze sempre più disastrose del cambiamento climatico.

In vista della ventisettesima conferenza delle Nazioni Unite sui cambiamenti climatici, la COP27, che si terrà dal 6 al 18 novembre 2022 in Egitto, il segretario generale delle Nazioni Unite, Antonio Guterres, ha dichiarato che dovrà essere preso un serio provvedimento per le perdite e i danni. « La COP27 dovrà essere il luogo per fare chiarezza sui finanziamenti vitali per l’adattamento e la resilienza », secondo quanto riportato da Al Jazeera.

L’ONU ha invitato inoltre la comunità internazionale a rafforzare l’assistenza umanitaria e la riabilitazione del Pakistan. In risposta, il ministro degli esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha affermato che le inondazioni dell’Asia meridionale sono una dimostrazione delle conseguenze drammatiche che la crisi climatica sta avendo in tutte le regioni. Per questo motivo, la Germania lavorerà per un’equa ripartizione dei costi alla COP27, ponendo all’ordine del giorno la questione dell’adattamento climatico.

Il piano ONU di risposta alle inondazioni, redatto per la prima volta a inizio settembre 2022, è stato rivisto e lanciato di nuovo lo scorso 4 ottobre per supportare il governo del Pakistan.

L’UNHCR, Agenzia ONU per i Rifugiati, non può aspettare che si riunisca la COP27 e rinnova l’appello ad assicurare maggiore sostegno al Paese e al suo popolo chiedendo finanziamenti supplementari per far fronte alle più pressanti esigenze di rifugiati e comunità di accoglienza.

L’obiettivo dell’appello è anche quello di garantire il sostegno alle comunità di riparo, assistenza sanitaria, approvvigionamento idrico, servizi igienico-sanitari e istruzione, oltre a ripristinare i servizi pubblici danneggiati.

Dallo scoppio della crisi, l’UNHCR supporta il piano di risposta gestito dal Governo nelle aree colpite nelle quali si registra un’alta concentrazione di rifugiati.

A settembre 2022, in meno di quattro settimane l’UNHCR ha consegnato oltre 10.000 tonnellate di aiuti provenienti dai magazzini e dai fornitori operativi in Pakistan e dai poli di stoccaggio regionali e internazionali di Termez e Dubai, inviando circa 300 camion e completando 23 ponti aerei.

Sara Grilli
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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