domenica, 4 Dicembre 2022
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Kiev rimane al buio

Dopo i massicci bombardamenti russi, molte città ucraine hanno perso l'energia elettrica e con essa la rete telefonica e internet in generale

Negli ultimi giorni si sono susseguite numerose segnalazioni da parte dei residenti nella zona settentrionale di Kiev, i quali hanno lamentato prolungate interruzioni di corrente: «Non c’è luce, non c’è connessione internet né linea telefonica. Io e mio figlio eravamo seduti nel corridoio e senza sapere che l’allarme era ormai terminato da quattro ore. Siamo dovuti correre fuori per scoprire cosa stesse succedendo», racconta un intervistato residente a Kiev.

Secondo varie testimonianze di questo tipo, raccolte dalla BBC Russian News, nella zona residenziale a nord di Kiev, a Obolon, nessun operatore di telefonia mobile risulterebbe operativo, mentre la connessione internet è praticamente scomparsa. L’unico luogo in cui sembra esserci un po’ di campo è nel passaggio sotterraneo in cui tutti si riuniscono, rendendo il luogo a tutti gli effetti un punto di ritrovo. Per strada, le persone trasportano acqua in bottiglia ad altri che non riescono a rimediarla, parlano al telefono, cercano di aggiornarsi sulle notizie. Come racconta un’altra donna intervistata, trovare un punto in cui è possibile connettersi. nel centro della città è meno complicato:  «Il lunedì mattina è iniziato senza corrente ne connessione internet, ho fatto colazione al suono delle esplosioni e dei missili che volavano sulla città. Per pubblicare questo post, sono dovuto andare in centro, dove c’era almeno un po’ di connessione internet».

I servizi di telefonia mobile e internet dipendono da una fornitura stabile di elettricità e gli attacchi degli ultimi giorni da parte della Russia, continuamente rivolti alle infrastrutture energetiche, non fanno che peggiorare la situazione. Kyivstar che, fornendo una copertura del 99% del paese, rappresenta il più grande operatore di telefonia in Ucraina, ha dichiarato a più riprese di lavorare e fare del suo meglio per garantire il funzionamento delle comunicazioni mobili anche durante le prolungate interruzioni di corrente. In questo momento di estrema difficolta, in cui viene quotidianamente ostacolata la possibilità di garantire il servizio, l’azienda è costretta spesso a utilizzare generatori diesel mobili. parte delle stazioni sono dotate di alimentatori autonomi che, a seconda del carico della rete, possono funzionare autonomamente per tre o quattro ore.

Come riportato dall’agenzia RBK-Ukraina, i dipendenti di Kyivstar hanno dato spiegazioni circa il malfunzionamento o, in alcuni casi, la totale assenza di internet, sottolineando il fatto che queste apparecchiature richiedano molta energia, la quale non può essere sempre ottenuta dalle centraline d’emergenza, predisposte invece per dare la priorità alla stabilità delle linee telefoniche.

Poco dopo l’inizio della guerra, gli operatori di telefonia mobile ucraini Vodafone, Kyivstar e Lifecell hanno lanciato un servizio di “roaming nazionale”, nel tentativo di limitare quelli che ormai sono disagi quotidiani: nel caso in cui la rete di un operatore non sia disponibile, è possibile passare ad altri operatori. Sulla falsa riga di iniziative simili, il Ministro ucraino per la Trasformazione Digitale Mykhaylo Fyodorov ha dichiarato che il governo ha in programma di creare reti Wi-Fi pubbliche alimentate da Tesla Powerwall e terminali Starlink. Il primo di essi dovrebbe entrare in funzione già nella prima metà di novembre.

Rimedi indispensabili per disagi con i quali gli ucraini vivono da mesi.

Gianluca Iacobini
Studente di Interpretariato e Traduzione
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