domenica, 23 Giugno 2024
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Il Venezuela non accetta la missione di osservazione dell’Unione europea in occasione delle elezioni presidenziali del 2024

L'opposizione è preoccupata per l'evoluzione del regime chavista e non permetterà imposizioni durante la candidatura alle elezioni del 2024

Il presidente dell’Assemblea nazionale del Venezuela, Jorge Rodríguez, ha annunciato giovedì 13 luglio che il governo di Nicolás Maduro non permetterà la presenza di una missione di osservazione dell’Unione europea nel paese per le elezioni presidenziali del 2024.

«Non abbiamo tempo di considerare la richiesta che ci è stata fatta per venire. Te lo dico chiaramente, Josep Borrell, finché noi saremo i rappresentanti dello Stato venezuelano, tu non verrai. Qui non verrà nessuna missione dall’Europa. Hanno violato l’accordo che abbiamo firmato con loro», queste sono le parole di Rodríguez che hanno messo in chiaro la posizione di Caracas.

Una decisione che arriva mercoledì 12 luglio, quando il Parlamento europeo ha condannato l’esclusione dalle elezioni di Maria Corina Machado, la leader dell’opposizione che esprime preoccupazione di fronte all’evoluzione del regime venezuelano, e ha chiesto la liberazione dei 280 prigionieri politici.

Con il passare del tempo, il governo chavista, che si è aperta a negoziare con l’opposizione, ha raddoppiato le sue richieste, rifiutando di confrontarsi con i dirigenti antichavisti, secondo quanto riporta El País.

L’opposizione ha iniziato a temere sulla possibilità che la Corte Suprema del paese, in mano al chavismo, possa emettere una sentenza che costringa l’opposizione a mettersi d’accordo con la nuova direttiva del Consiglio nazionale elettorale, che non è ancora stata nominata. Una decisione che non è ben accetta dall’opposizione in quanto aveva deciso di organizzare le elezioni per conto proprio dopo la rinuncia alla precedente giunta direttiva della Commissione elettorale nazionale.

Mercoledì 12 luglio si è tenuta presso l’Università Cattolica Andrés Bello, un dibattito tra i 10 candidati alle elezioni primarie dell’opposizione.

Nel saluto finale per la stampa, Machado, che afferma di voler guidare un progetto comune e superare le difficoltà con gli altri aspiranti alla presidenza, si è rifiutata di stringere la mano dei suoi compagni per fare il segno della vittoria.

La popolarità di Machado è cresciuta molto rapidamente negli ultimi mesi, che ha portato un governo debole nei sondaggi, e che deve ancora affrontare le complicazioni dell’economia, a escluderla dal voto. La candidata, tuttavia, afferma che la sua campagna continuerà in modo decisivo «fino alla fine», senza accettare imposizioni dalle istituzioni del chavismo.

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