Lo scorso 21 maggio è stato firmato il primo Protocollo d’Intesa tra i due centri urbani di New York e Roma, rispettivamente Manhattan e Municipio I Roma Centro.
All’evento, organizzato durante il Forum Cultura Roma Centro, hanno partecipato Lorenza Bonaccorsi, Presidente del I Municipio della Capitale, e Brad Hoylman-Sigal, presidente del Borough di Manhattan, come riporta Il Newyorkese.
L’obiettivo dell’intesa, denominata ‘Intesa Gualtieri-Mamdani’, è creare una partnership culturale tra due dei distretti più rappresentativi di due delle città più iconiche al mondo: Roma e New York City, come dichiarato dal sindaco Mamdani.
I due sindaci sono accomunati nel loro lavoro da una medesima visione riguardo a progetti di rinnovamento basati su transizione verde, miglioramento della mobilità e ammodernamento urbano. Come riporta il Comune di Roma, Gualtieri ha infatti recentemente preso parte alla seconda edizione del Roma REgeneration Forum, durante il quale si è parlato di sviluppo urbano e innovazione, volti soprattutto a un ammodernamento delle infrastrutture per raggiungere alti livelli di mobilità e qualità urbana. L’obiettivo, secondo il sindaco della Capitale, è «una rigenerazione urbana» che renda i quartieri di Roma «più belli, con più verde» garantendo «servizi vicini ai cittadini e sostegno alle imprese più innovative, che possano fare di Roma una locomotiva del Paese».
A New York, invece, il sindaco Zohran Mamdani ha inaugurato una nuova procedura dal nome SPEED – Streamlining Procedures to Expedite Equitable Development (semplificazione delle procedure per accelerare uno sviluppo equo, n.d.r.). Secondo un comunicato dell’amministrazione comunale, si tratta di un pacchetto di riforme volto a garantire una più rapida realizzazione di alloggi a prezzi accessibili in tutta New York. Ciò significa che tutte le fasi del procedimento, come quelle preliminari, il rilascio dei permessi e la messa in locazione, verranno ampiamente snellite, processo che ridurrà di ben otto mesi la realizzazione di alloggi a prezzi accessibili. Per tutti quei progetti che richiedono, invece, una modifica della destinazione urbanistica, le riforme consentiranno di ridurre i tempi fino a due anni. Mamdani intende in questo modo risolvere il problema alla radice, parlando di ritardi che sarebbero «il risultato di sistemi malfunzionanti e di una mancanza di volontà politica».
«La nostra amministrazione combatte la crisi abitativa con l’urgenza che i newyorkesi meritano» afferma Leila Bozorg, vicesindaca per le politiche abitative e la pianificazione urbanistica.
La loro medesima visione e cura per le rispettive città li ha portati a firmare l’Intesa, sancendo anche un rapporto amichevole tra le due Amministrazioni. Un rapporto che si pone in contrasto con quello esistente tra i due Governi nazionali. Nell’ultimo mese, infatti, i rapporti tra i rispettivi leader politici, Donald Trump e Giorgia Meloni, sono stati messi alla prova dalla guerra in Iran, come riporta EuroNews. Dopo aver espresso critiche nei confronti del conflitto in Iran, Papa Leone XIV ha ricevuto pesanti attacchi verbali dal presidente Statunitense, circostanza che ha spinto Giorgia Meloni a difendere il Pontefice, mettendo così a rischio i forti legami storici tra Stati Uniti e Italia, come ci ricorda AlJazeera.
È stata poi la visita del Segretario di Stato Marco Rubio a riallacciare i rapporti, sia con il Papa, sia con il governo Meloni. Rubio, infatti, in occasione del primo anniversario del papato di Papa Leone XIV, ha visitato la capitale italiana, tentando di scongelare i rapporti tra i due Stati dopo le pesanti accuse di “debolezza” da parte di Trump, afferma The Guardian.
Nonostante la riappacificazione, il Governo Meloni continua a distanziarsi sempre di più dallo storico alleato americano. L’Italia infatti, dopo aver subito devastanti effetti economici sul prezzo del petrolio, ha deciso di schierarsi con gli altri alleati europei e inoltre di sospendere il rinnovo automatico dell’accordo di difesa con Israele, come riporta France24. Oltre a ciò, secondo le stime dell’Ipsos, solo il 15% della popolazione italiana esprime un giudizio favorevole nei confronti di Trump.
All’alba delle prossime elezioni politiche, la Presidente del Consiglio Meloni perde sempre più terreno tra i cittadini, mentre questi ultimi ritrovano la fiducia in politici impegnati come Mamdani e Gualtieri.
Lisia Petrini, Laura Vargiu


