venerdì, 19 Agosto 2022
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Amanda Knox: dal carcere alla maternità

Dopo le vicende che l'hanno vista protagonista, Amanda Knox ha ricostruito la sua vita. Una maternità che la vede protagonista e la porta verso l'archiviazione del suo passato

Novembre 2021, Amanda Knox diventa madre. Il passato è stato definitivamente cancellato?

Il giorno 1 Novembre 2007 nella cittadina di Perugia, la studentessa Meredith Kercher, in Erasmus presso l’Università della città, venne ritrovata priva di vita, con la gola tagliata nella propria camera da letto. Sono passati 14 anni dal giorno di quel ritrovamento, e la vicenda giudiziaria che a seguito ne è scaturita si è protratta a lungo, destando diffuso scalpore e non poca curiosità.

La cronaca del nostro paese per lungo tempo ha parlato degli avvenimenti accaduti quella notte di Halloween, con dettagli a volta maggiori, speculazioni e leggera invadenza, con l’obbiettivo ultimo di rendere giustizia ad una vicenda tanto grave quanto priva di spiegazione. Indagate risultarono tre persone: Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede. I primi due soggetti, sono stati controversi protagonisti il quale epilogo ha portato alla definitiva assoluzione nel 2015, l’ultimo di loro invece è stato condannato in via definitiva ed al momento ha scontato la sua pena, uscendo in semi libertà dal 2019.

Analizzando i fatti, a primo impatto, quello che permane senza dubbio alcuno è una grande confusione, incertezza su come siano andate veramente le cose, tanto che tutta la vicenda potrebbe essere oggetto di domande per sempre. Interessante aspetto da considerare è quello del “dopo”, ovvero la cicatrice che inevitabilmente permane di una ferita tanto profonda

Recentemente è stata diffusa un’informazione dalla stessa Amanda, oggetto di questa quotidiana riflessione: uscita dal carcere, dopo aver trovato l’amore e un matrimonio, la donna è diventata madre. Non è tanto il diventare genitori, il fatto curioso. Sorprendente altresì è il riadattamento e la trasformazione, il cambiamento se vogliamo, che ha subito questa ragazza, ormai donna. La situazione di partenza ci metteva di fronte una giovane spaventata, probabilmente provata dagli eventi o forse solamente brava a recitare. Durante la vicenda ciò che è apparso delle volte suscitava compassione persino ed altre mera incredulità, sentimenti contrastanti ma ben riconoscibili in situazioni di tale portata.

Interessante dettaglio da notare è quanto appaia del tutto diversa l’Amanda che vediamo ora, apparentemente realizzata, evoluta, maturata. Una famiglia da gestire, problemi comuni da risolvere e un passato da lasciarsi alle spalle.

Non è stato un cambiamento facile, a detta della donna, sempre a fare i conti con dei fantasmi difficili da cancellare. E ciò che l’ha indotta a non rivelare la nascita della sua bambina fino all’ultimo, è sicuramente stata tutta la pressione che non l’ha mai abbandonata dopo l’evento stesso. Una volta tornata a Seattle e portato a termine il suo percorso di studi attualmente la troviamo impegnata nel difendere ingiustizie a livello giudiziario. Ogni ritorno in scena, ogni intervista, calcolata attentamente. Una nuova vita in bilico tra il passato e il futuro, condizionata da alcune ombre di un qualcosa che non potrà mai essere modificato.

La nuova vita di Amanda Knox fonte by wikimedia commons

Forse non sapremo mai ciò che è stato, ma possiamo riflettere e percepire con i nostri occhi quanto in un secondo tutto possa cambiare, e si può andare avanti. Rialzarsi anche dopo eventi di una cosi grande portata, spingersi al limite e ricostruirsi da capo, è una dote che si potrebbe sicuramente imparare.

Sara Zucconelli
Studentessa della Facoltà di Investigazione, Criminalità e Sicurezza internazionale
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