giovedì, 8 Dicembre 2022
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Nord Stream 2: la Germania chiede agli USA di non imporre sanzioni

Come reso noto dal documento che l’ambasciata tedesca ha inviato ai legislatori, l’attivazione di azioni unilaterali minerà gli sforzi congiunti e indebolirà seriamente l’unità transatlantica nei confronti della Russia

Il Governo tedesco chiede al Congresso degli Stati Uniti di non imporre le sanzioni contro il Nord Stream 2, poiché quest’ultime potrebbero indebolire il rapporto di fiducia con gli Stati Uniti. È quanto afferma un documento segreto, successivamente pubblicato domenica 28 novembre dal portale Axios, che l’ambasciata della Germania a Washington ha inviato ai legislatori. 

Nel documento si afferma che Berlino sia determinato a realizzare con successo i precedenti accordi bilaterali sottoscritti il 21 luglio con l’obiettivo di rafforzare la sicurezza energetica europea dell’Ucraina e dell’Europa, ma anche di impedire alla Russia di utilizzare le tubature del gasdotto in maniera aggressiva e per scopi politici. 

Secondo la Germania, le sanzioni degli Stati Uniti contro il Nord Stream 2, potrebbero ostacolare gli obblighi di cui si è fatto carico il Governo tedesco nella dichiarazione congiunta del 21 luglio, indebolire la sfiducia del Governo statunitense e persino mettere in pericolo il raggiungimento di un’ulteriore dichiarazione congiunta. 

Da sinistra a destra: l’ex presidente ucraino Petro Porošenko, l’ex cancelliera tedesca Angela Merkel e l’attuale presidente americano Joe Biden. Fonte Wikimedia Commons.

Inoltre, secondo Berlino, l’adempimento degli accordi raggiunti nel mese di luglio rappresentano il modo migliore per tutelare gli interessi dell’Ucraina, assicurando che la Russia non utilizzerà l’energia come arma a proprio favore. Il Governo tedesco ha sottolineato che il Nord Stream 2 attualmente non rappresenta una minaccia per l’Ucraina, o quanto meno, fino al momento in cui non verrà fornito un ragionevole transito di gas. 

Secondo quanto riporta il documento pubblicato dal portale Axios, l’aumento dei prezzi dell’energia è un fenomeno globale e che, di conseguenza, non riguarda solo la Russia. Al contrario, la Federazione Russa soddisfa tutti gli obblighi di fornitura, compreso quello con l’Ucraina sul transito del gas, ma potrebbe fare molto di più. 

D’altro canto, anche la Germania si appresta ad introdurre alcune disposizioni a livello nazionale: si valuterà la possibilità di limitare o, se necessario, di sospendere alcuni incontri bilaterali con la Russia, riguardanti i futuri progetti di estrazione di combustibili fossili. 

Gli Stati Uniti si sono resi disponibili a mantenere un dialogo aperto e di alleanza con la Germania al fine di tutelare e preservare la sicurezza energetica dell’Ucraina. 

Il progetto del Nord Stream 2 prevede la costruzione di due fili di un gasdotto che percorrerà la costa della Russia attraverso il Mar Baltico fino a raggiungere la Germania. La capacità di ciascuno di essi sarà di 27,5 miliardi di metri cubi annui.

Marco Buccella
Studente della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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