sabato, 13 Agosto 2022
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Vacunódromo: eletta parola strana dell’anno in spagnolo

La pandemia ha cambiato la nostra vita, il modo in cui ci relazioniamo e, come conseguenza, il nostro modo di parlare. Abbiamo creato neologismi relazionati ad essa, molti dei quali non sono ancora stati accolti ufficialmente dai dizionari

Il boletín de los traductores españoles de las instituciones de la Unión Europea, una rivista di tutti i traduttori spagnoli che lavorano per le istituzioni europee, tiene ogni anno a partire dal 2012 il concorso “El palabro del año”

Per partecipare vengono richiesti diversi requisiti. Il primo di questi riporta che deve trattarsi di una parola scorretta o stravagante, secondo la definizione del termine palabro del Diccionario de la Real Academia Española. Il secondo requisito è che la parola scelta deve avere un uso ripetitivo nei media, nella politica o nell’amministrazione. 

A presentare le parole candidate al concorso sono i lettori stessi della rivista che ogni anno inviano le rispettive proposte con una motivazione che supporta la candidatura della parola in questione.

«È un termine tristemente noto e necessario, ma allo stesso tempo scorretto, in contrapposizione ad altre parole come vacunatorio utilizzato in America Latina e vacuguagua nelle Isole Canarie». 

La Fundación del Español Urgente (Fundéu) definisce vacunódromo: «grande struttura abilitata alla somministrazione di vaccini». Anche in italiano è riconosciuto ed accolto dai dizionari il neologismo vaccinodromo con lo stesso significato del termine spagnolo.

Vaccinodromo in Spagna. Fonte: Wikimedia Commons.

Si tratta di un neologismo formato a partire dal sostantivo vacuna ovvero vaccino e dal suffisso -dromo che si trova anche in altre parole come hipódromo velódromo, in italiano ippodromo e velodromo. 

Tra le parole finaliste di questa edizione vi erano anche parole relazionate con il cambiamento climatico, la pandemia e l’eruzione del vulcano a La Palma nelle Isole Canarie. 

Meritano di essere menzionate alcune parole come fajanas in riferimento all’eruzione del vulcano nelle Isole Canarie. Si tratta di un terreno pianeggiante ai piedi di pendii o scarpate costituito da materiali che si sono staccati dalla cima montuosa.

Basuraleza, utilizzata per designare i rifiuti umani abbandonati in natura, formata dalle parole basura ovvero spazzatura e naturaleza cioè natura. 

Veroño, un mix delle parole verano (estate) e otoño (autunno), coniata per riferirsi all’estensione delle alte temperature anche durante il periodo autunnale.

Pandemial per riferirsi alla generazione nata o cresciuta durante il periodo della pandemia.

L’anno scorso la parola vincitrice del concorso è stata anche in quel caso relazionata alla pandemia: zoompleaños. È stata proposta dagli studenti della facoltà di Interpretariato e Traduzione dell’Università di Alcalá in Spagna. Si tratta di un mix tra la parola cumpleaños (compleanno) e il nome di una delle piattaforme di comunicazione virtuale più utilizzate nel 2020, la piattaforma zoom.

Le vincitrici degli anni passati sono state nel 2018 la parola viejenal per riferirsi a una persona adulta che vuole sembrare un millenial (termine utilizzato per designare la nuova generazione) e nel 2017 il termine inglese fake news.

Marco Buccella
Studente della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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