lunedì, 5 Dicembre 2022
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Il cambiamento climatico obbliga le giovani donne a diventare sex worker

In Zimbabwe la siccità e le problematiche causate dal cambiamento climatico stanno costringendo molte adolescenti e giovani donne a spostarsi verso i centri urbani, dove la prostituzione è l’unica alternativa a una vita di stenti

In Zimbabwe, così come in molti altri paesi dell’Africa e del mondo, sono in atto numerosi eventi meteorologici che stanno mettendo in ginocchio le popolazioni locali. Le temperature aumentano, così come il livello del mare, le precipitazioni sono scarse e la siccità colpisce territori dove la vita si basa sull’agricoltura e sull’allevamento di bestiame. Queste sono solo alcune delle condizioni metereologiche che stanno contribuendo a un fenomeno molto comune nel paese africano e in altri territori del continente: lo spostamento di molte adolescenti verso i centri urbani, dove lo sfruttamento e la prostituzione sono i due fenomeni più comuni che consentono loro di non morire di stenti.

Africa News riporta la vicenda di una sedicenne che viveva in un’area rurale del paese con la sua famiglia, ma è stata costretta in seguito a spostarsi a causa dei problemi dovuti dal cambiamento climatico. Inizialmente aveva l’idea di lavorare come babysitter, tuttavia si è adattata al ruolo di cameriera fino all’arrivo della pandemia. Da quel momento in poi, il salario è diventato sempre più misero e ha dovuto lasciare il suo lavoro. Tornare a casa era l’ultima delle sue opzioni e dopo qualche tempo è arrivata a Epworth, che si trova a 12 km dalla capitale Harare. Lì ha conosciuto degli amici che l’hanno successivamente introdotta al mondo della prostituzione.

La città è conosciuta per la violenza, la prostituzione e il traffico di droga che ogni giorno si possono trovare per le sue strade; la ragazza e le sue coetanee che lavorano come prostitute si riuniscono in un punto chiamato “booster” che, sebbene di giorno sia tranquillo, di notte si trasforma in un luogo di prostituzione vero e proprio, dove le ragazze cercano di accontentare qualsiasi tipologia di cliente.

Un’altra ragazza racconta che tutti i suoi progetti una volta terminata la scuola sono andati in fumo quando nel suo villaggio un’alluvione si è abbattuta sui raccolti. Questo ha fatto sì che si trasferisse a Epworth, dove, a causa della mancanza di soldi, non ha potuto continuare i suoi studi. Dopodiché si è ritrovata nel mercato della prostituzione, con il rischio di ammalarsi per via di malattie sessualmente trasmissibili. Spesso, inoltre, le ragazze vengono aggredite e subiscono violenze sessuali da parte dei clienti che si rifiutano anche di pagare per le prestazioni sessuali ricevute.

Ad oggi, non ci sono delle precise statistiche sul numero di ragazze coinvolte nel mercato della prostituzione nel Paese, ma Memory Kanyati, direttrice provinciale dello Zimbabwe Youth Council Harare, afferma che il crescente numero di adolescenti coinvolti nella prostituzione è preoccupante.

Megan Manduca
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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