lunedì, 5 Dicembre 2022
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I Carnevali d’Europa

Alcuni dei più suggestivi festeggiamenti di Carnevale, che aggiungono tappe inedite alle mete più conosciute

Quest’anno la settimana di Carnevale ha avuto inizio lo scorso 24 Febbraio, e come da tradizione, è giunta a conclusione col Mardi gras della settimana successiva, ovvero il 1 Marzo.

Secondo la tradizione cristiana, i festeggiamenti del Carnevale rappresentano un’occasione di festa e ricchi banchetti, in cui vivaci parate in costume precedono il tempo della Quaresima, che rappresenta invece un periodo di attesa e sacrificio.

In tutto il mondo esistono tradizioni diverse legate alla settimana di Carnevale, ma il significato originale alla base, risale all’usanza di consumare, dal Giovedì grasso al Martedì successivo, le pietanze più prelibate, appunto “grasse”, concedendosi qualche leccornia in più prima dell’inizio della Quaresima.

Tra i cibi più gettonati c’era appunto la carne, consumata con maggior libertà fin proprio al Martedì grasso, che prese perciò il nome di Carnevale dal latino Carnem levare, appunto l’ultimo giorno in cui poter consumare la carne.

A Milano, secondo il rito ambrosiano, il Carnevale prosegue fino al Sabato successivo al Mercoledì delle ceneri, estendendo la tradizionale durata dei festeggiamenti, con sfilate in maschera, dolci tipici e l’immancabile presenza della maschera milanese simbolo del carnevale ambrosiano, Meneghino, che tipicamente rappresentava il Domenichino, il domestico assunto occasionalmente la domenica da coloro che non potevano permettersi domestici nel resto della settimana.

Festeggiamenti altrettanto suggestivi sono poi quelli che caratterizzano il rinomato Carnevale di Venezia e quello di Viareggio, dove è possibile assistere a variopinte sfilate in costume, mastodontici carri allegorici, degustazioni di dolci tipici, veglioni e spettacoli di ogni genere.

Una delle più antiche tradizioni del carnevale veneziano è il Volo dell’angelo, evento che inaugura ogni anno i festeggiamenti sfarzosi di Piazza San Marco, chiamato così perchè la vincitrice del concorso delle Marie del Carnevale precedente, “vola” sostenuta da una fune, dal Campanile di San Marco al Palazzo Ducale.

Un Carnevale altrettanto celebre è quello di Binche, Belgio, riconosciuto nel 2003 come patrimonio immateriale dell’UNESCO, dove il Martedì grasso è possibile assistere alla sfilata dei 1000 Gilles. Questi rappresentano il tipico residente di Binche, infatti requisito fondamentale per sfilare in questa veste è proprio risiedere a Binche da almeno 5 anni. I Gilles indossano una particolare maschera di cera con basette bionde, occhialetti verdi ed un vistoso cappello di piume, cifra stilistica di questi insoliti personaggi, insieme al loro tradizionale lancio delle arance durante la parata.

Singolare anche il Carnevale in Baviera, dove è usanza popolare sfilare con maschere di legno e ampi cappelli verdi, suonando i campanacci delle mucche ed altri strumenti per scacciare l’inverno. A Monaco e Mittenwald poi, si svolgono suggestivi balli e festeggiamenti in maschera, tra cui spicca l’incoronazione a Marienplatz, a Monaco, del principe e della principessa del carnevale.

In ultimo, il Carnevale lituano, in cui dopo l’epico combattimento tra il grasso Lasininis che simboleggia l’inverno, e il magro Kanapinis, che rappresenta la primavera in arrivo, si assiste alla definitiva vittoria della primavera sull’inverno con la bambola di pezza Morè, che viene data alle fiamme proprio per simboleggiare questa rinascita, tra figuranti vestiti di mille colori.

Francesca Nardella
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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