venerdì, 12 Agosto 2022
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Argentina: il presidente Fernández invita il Regno Unito ad abbandonare la presenza militare eccessiva nelle isole Falkland-Malvine

Alberto Fernández, capo di stato dell'Argentina ha rilasciato delle dichiarazioni in occasione del quarantesimo anniversario del conflitto con il Regno Unito per la gestione delle isole Falkland-Malvinas

«Il Regno Unito abbandoni l’ingiustificata ed eccessiva presenza militare nelle isole Falkland-Malvine», queste le dichiarazioni del presidente argentino Alberto Fernández durante un evento al Museo delle Malvine e dell’Atlantico meridionale tenutasi lo scorso sabato 2 aprile 2022 in occasione del quarantesimo anniversario dell’inizio del conflitto con il Regno Unito.

Il 2 aprile 1982, l’esercito del Paese latinoamericano sbarcò nelle isole per recuperarne il territorio. Durante il conflitto, che durò 75 giorni, persero la vita 900 persone tra cui 649 militari argentini, 255 soldati britannici e 3 civili.

Dopo aver combattuto per diverse settimane, il 14 giugno 1982 i militari argentini si arresero. Questa data è da allora conosciuta come festa nazionale delle Isole Falkland: il giorno della liberazione.

Durante l’evento, il presidente Fernández ha inoltre dichiarato: «Le Malvine sono argentine e non rinunceremo mai alle nostre rivendicazioni».

In un altro passaggio dell’evento, Alberto Fernández ha aggiunto: «Chiediamo al Regno Unito di attenersi alla risoluzione 2065 dell’Assemblea generale delle Nazioni Unite del 1965». Il presidente ha fatto riferimento ad un documento delle Nazioni Unite che riconosceva una disputa sulle isole e invitava entrambe le parti a trovare una soluzione pacifica.

In ultimo, il capo di stato argentino, ha condannato le azioni della giunta militare argentina che portarono alla guerra.

Durante quel periodo storico, l’Argentina era governata da una dittatura militare. La sconfitta nella Guerra delle Falkland-Malvine, segnò la fine di tale regime dittatoriale e rese possibile la creazione di un governo democratico.

Infine, durante un’intervista con la BBC Mundo riguardante lo stesso tema, il presidente argentino ha affermato di credere nel dialogo, nella capacità di trovare punti di accordo e di essere completamente pacifista ma di pretendere il pieno controllo delle isole.

Alice Spinelli
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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