sabato, 10 Dicembre 2022
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La variante Omicron sta invadendo la Cina: Shanghai in lockdown

La variante Omicron si è diffusa in più di dodici provincie della Cina. Intanto, nella capitale economica Shanghai, quasi tutti i 25 milioni di abitanti sono in isolamento

Come hanno affermato le autorità sanitarie locali, il 2 aprile sono stati registrati oltre 13mila casi di Covid-19 in Cina, la cifra più alta dal picco della prima ondata di Coronavirus del 2020.

La Commissione Sanitaria Nazionale in un comunicato ha affermato che ci sono stati 1.455 pazienti con sintomi della variante Omicron e 11.691 asintomatici, mentre non sono stati segnalati nuovi decessi.

La Cina, dove il coronavirus è stato rilevato per la prima volta alla fine del 2019, è uno degli ultimi Paesi al mondo a praticare una politica “zero Covid” per prevenire l’emergere di nuovi casi attraverso lockdown, test di massa, isolamento sistematico delle persone infette e parziale chiusura delle frontiere.

Le autorità cinesi hanno esteso il lockdown in tutta la città di Shanghai per evitare il contagio di tutti i suoi 25 milioni di abitanti dopo la nuova ondata di casi Covid.

Shanghai è la più grande città singola ad essere stata bloccata fino ad oggi. I casi segnalati sono saliti a più di 13.000 al giorno, sebbene i numeri non siano così tanto elevati rispetto ad alcuni standard internazionali.

I residenti in alcune aree della città hanno affermato che non è possibile lasciare i propri complessi abitativi, nemmeno per procurarsi beni di prima necessità. Sui social media le persone denunciano arrabbiati il fatto di non poter ordinare a domicilio per via dell’intasamento del sistema di consegna.

Le sfide logistiche necessarie per confinare 25 milioni di persone nelle loro case sono enormi. Le strutture di isolamento centralizzato – molte delle quali utilizzano solo lettini da campo, senza docce o altre strutture – sono piene di persone infette e schiacciate l’una accanto all’altra. Uno dei pochi media affidabili della Cina, Caixin (彩信), ha riferito che le persone infette verranno spostate nelle province vicine e ciò potrebbe potenzialmente coinvolgere centinaia di migliaia di residenti di Shanghai.    

La città, al momento, sta testando i limiti della politica cinese “zero-Covid”, la quale distingue la Cina dalla maggior parte degli altri paesi che stanno cercando di convivere con il virus. La maggiore trasmissibilità e la natura più mite della variante Omicron, tuttavia, ha portato a chiedersi se l’attuale strategia sia sostenibile a lungo termine.

“Attualmente, la prevenzione e il controllo dell’epidemia di Shanghai si trovano nella fase più difficile e più critica”, ha affermato Wu Qianyu, un funzionario della commissione sanitaria municipale.

Il 4 aprile, Shanghai ha riportato un record di 13.086 nuovi casi asintomatici di coronavirus, dopo che un programma di test attuato in tutta la capitale economica ha prelevato campioni da oltre 25 milioni di persone in 24 ore. Secondo i media statali, questa è la più grande operazione medica a livello nazionale dalla chiusura di Wuhan all’inizio del 2020.

Sara Daverio
Studentessa della Facoltà di Interpretariato e Traduzione
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